AUSTRIA – L‘ „enCICLO-PEDIA“ di Pangea

Capitale: Vienna

Superficie: 83879 kmq

Popolazione: 8.630.000 abitanti

 

La sua storia in pillole

  • Margraviato d’Austria: 976
  • Ducato d’Austria: 1156
  • Arciducato d’Austria:1453
  • Impero austriaco: 1804
  • Impero Austro-Ungarico: 1867
  • Prima Repubblica: 1918
  • Stato federale: 1934
  • Anschluss- Annessione alla Germania voluta da Hitler: 1938
  • Seconda Repubblica: dal 1945 (controllo russo)
  • Stato libero e indipendente a tutti gli effetti: dal 27 luglio 1955

 

Prima ancora….

 

Le prime tracce di presenza umana in Austria risalgono al Paleolitico Medio, l’era dei dei Neanderthal. Il sito con le tracce più antiche è Repolust in Stiria. Molti altri siti sono in Bassa Austria, il più famoso è nella Wachau – che ci rende le forme più antiche d’arte, le rappresentazioni figurative della cosiddetta Venere di Galgenberg e Venere di Willendorf. Sono le più famose di una serie che viene prodotta e rinvenuta in diversi siti dell’arco alpino.

Dopo la graduale colonizzazione di tutte le regioni austriache nel Neolitico si assiste al passaggio da culture preesistenti di cacciatori, raccoglitori e pescatori, a culture contadine riunite in villaggi che sorgono nel periodo Calcolitico segnato dallo sfruttamento delle risorse minerarie, soprattutto di rame. Di questo periodo la famosa mummia del ghiacciaio del Similaun, Ötzi al confine austro-italiano e giudicata italiana dopo un contenzioso sulla misura esatta del confine tra Italia ed Austria.

Durante l’età del bronzo tra il 3 ° e 1 ° millennio a.C. si registrano centri di probabile commercio più grandi e stabili, prevalentemente in aree minerarie. All’interno della zona di Hallstatt cominciò sistematicamente l’estrazione di sale. L’ età del ferro, quella detta anche periodo di Latène, è dominata dai Celti, che nel sud-est dell’odierna Austria creano la prima forma di struttura statale, il Norico mentre la parte occidentale era colonizzata dai Reti.

Le tribù celtiche, lentamente e progressivamente cancellarono quelle illiriche, che si suppone fossero affini agli etruschi. Il regno celtico del Norico fu poi conquistato dai romani che ne fecero una loro provincia. Carnuntum, l’odierna Petronell (in Austria orientale) era un importante campo militare, trasformato poi in capitale di quella che divenne la provincia della Pannonia superiore. Carnuntum fu una grande città con circa 50.000 abitanti, per quasi 400 anni.

Dopo la caduta dell’Impero Romano la zona fu invasa da Bavari, Slavi e Avari. Carlo Magno conquistò la zona nel 788, incoraggiò la sua colonizzazione e introdusse il cristianesimo. Come una parte della Francia orientale, le aree centrali che ora comprendono l’Austria sono state legate alla casata di Babenberg. La zona era chiamata Orientalis Marchia e fu data in mano a Leopoldo di Babenberg nel 976 d.C. Il primo documento che cita il nome tedesco dell’Austria è del 996, e riporta il nome di “Ostarrîchi”. Nel 1192, i Babenberg acquisirono anche il ducato di Stiria. Con la morte di Federico II nel 1246, la linea dei Babenberg scomparve. Di conseguenza, Ottokar II di Boemia assunse il controllo dei ducati di Austria, Stiria e Carinzia. Il suo regno si concluse con la sconfitta di Dürnkrut per mano di Rodolfo I di Germania nel 1278. In seguito, e fino alla fine della Prima Guerra Mondiale, la storia dell’Austria corse mano nella mano con la sua successione dinastica, quella degli Asburgo.

Nei secoli, gli Asburgo accumulano altre province in prossimità del Ducato d’Austria. Nel 1438 il duca Alberto V d’Austria succede all’imperatore Sigismondo. Anche se Alberto regnò solo per un anno, da allora in poi ogni imperatore del Sacro Romano Impero fu un Asburgo (con una sola eccezione).

Gli Asburgo cominciarono anche ad annettere terre lontane. Nel 1477 l’arciduca Massimiliano, figlio unico di Federico III, sposò l’erede Maria di Borgogna, acquisendo così la maggior parte dei Paesi Bassi. Suo figlio Filippo il Bello sposò Giovanna la Pazza, l’ereditiera di Castiglia e Aragona, e quindi la Spagna e i suoi territori italiani, africani e del Nuovo Mondo (Messico) entrano nell’impero degli Asburgo.

Nel 1526 a seguito della battaglia di Mohács, la Boemia e la parte dell’Ungheria non occupata dagli Ottomani passò sotto il dominio austriaco. L’espansione ottomana (o turca o mediorientale) in Ungheria ha portato a frequenti conflitti tra i due imperi, particolarmente evidente nella cosiddetta Lunga Guerra di 1593 a 1606. I Turchi fecero frequenti incursioni in Stiria e si racconta come “..bruciavano, saccheggiavano, e prendevano migliaia di schiavi”.

Durante il lungo regno di Leopoldo I (1657-1705) e dopo il successo della difesa di Vienna, posta per la seconda volta sotto assedio, nel 1683 sotto il comando del re di Polonia, Giovanni III Sobieski, che fermò definitivamente l’avanzata dell’Impero ottomano in Europa, vediamo una serie di campagne militari che portano tutta l’Ungheria sotto il controllo austriaco.

L’imperatore Carlo VI, senza eredi maschi, preoccupato della possibile estinzione della Casa d’Asburgo, cedette molte conquiste e offrì vantaggi concreti su territorio e autorità in cambio del riconoscimento della Prammatica (o pragmatica) Sanzione che riconoscesse sua figlia Maria Teresa sua erede. Non era prevista una donna al comando dell’impero eppure Maria Theresia d’Austria fu una delle più grandi figure della storia dell’epoca.

Con l’ascesa della Prussia il dualismo austro-prussiano iniziò a prender corpo in Germania. L’Austria partecipò, insieme con la Prussia e la Russia, alla prima e terza delle tre spartizioni della Polonia (nel 1772 e 1795).

L’ Austria fu in seguito impegnata in una guerra contro la Francia rivoluzionaria, con sconfitte consecutive per mano di Napoleone, che determinarono la fine del Sacro Romano Impero nel 1806. Nel 1814 l’Austria faceva parte delle forze alleate che sconfissero la Francia e determinarono la fine delle guerre napoleoniche, definita dal Congresso di Vienna del 1815 come una della quattro grandi potenze dominanti. Lo stesso anno, la Confederazione tedesca (Deutscher Bund) fu fondata sotto la presidenza austriaca. A causa dei conflitti sociali, politici e nazionali irrisolti, le terre tedesche furono scosse dalla rivoluzione del 1848. Obiettivo: creare uno stato tedesco sotto l’egida della Germania unificata.

Poiché l’Austria non era disposta a cedere i suoi territori di lingua tedesca a quello che sarebbe diventato l’impero tedesco del 1848, la corona dell’impero di nuova formazione fu offerta al re prussiano Federico Guglielmo IV. Nel 1864, Austria e Prussia combattono insieme contro la Danimarca e fissano l’indipendenza dalla Danimarca dei ducati di Schleswig e Holstein. Ma non riescono ad accordarsi su come i due ducati devono essere amministrati, e dunque si combattono a loro volta. Sconfitta dalla Prussia nel battaglia di Sadowa, l’Austria deve lasciare la Confederazione tedesca. Il compromesso austro-ungarico del 1867, l’Ausgleich, prevedeva una doppia sovranità, l’impero austriaco e il Regno d’Ungheria, sotto Francesco Giuseppe. La regola austro-ungarica di questo impero diverso comprendeva diversi gruppi slavi, tra cui i croati , cechi, polacchi, rusyns (gruppo slavo dei Carpazi), serbi, slovacchi, sloveni e ucraini, così come grosse comunità italiane e rumene. Ciò, in un’epoca di movimenti nazionalisti emergenti, rende difficile il governo, con sospetti e rivendicazioni che richiedono grande impiego della polizia. Eppure il governo austriaco prova il suo meglio per essere accomodante su alcuni aspetti: il Reichsgesetzblatt, (sorta di codice civile e penale) viene redatto e emesso in otto lingue e tutti i gruppi nazionali vengono autorizzati ad avere scuole nella propria lingua e a usare la loro lingua madre negli uffici statali.

Nel 1908 l’Austria-Ungheria decide di annettersi la Bosnia–Erzegovina, formalmente ancora appartenente all’Impero Ottomano.

L’assassinio dell’Arciduca Francesco Ferdinando a Sarajevo nel 1914 fu utilizzato da leader politici e generali per convincere l’imperatore a dichiarare guerra alla Serbia, accelerando (secondo alcuni provocando) lo scoppio della Prima Guerra mondiale, che alla fine ha portato alla dissoluzione dell’Impero Austro-Ungarico.

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