Autopista e pedali

Teotihuacan,  6 marzo 2018

Risaliamo in sella con l’amato canto della ruota libera, che accompagna l’andare dei ciclonauti. La direzione è sud , passiamo San Juan del Rio, Tepeji per arrivare a Teotihuacan. Tre giorni di pedali durissimi; una pattuglia della polizia ci consiglia di pedalare sull’autopista utilizzando la corsia di emergenza. La “libbre” (strada normale) è improponibile per la sicurezza individuale. Dalla partenza all’arrivo, solo rumore infernale e in sella, non riesco a comunicare neanche con Lucio tanto il rumore è intenso e continuo. Oltre al dislivello, alla nebbiolina di calura che azzera il paesaggio circostante, alla sera arriviamo cotti dalla tensione. Lucio e Fiorella strepitosi, concentrati e motivati. A Zumpago, vedo la possibilità di uscire (grande Guido le tue mappe sono fondamentali), e arriviamo a Teotihuacan, fra gli sguardi un po’ increduli della gente. Adesso ci aspettano due o tre giorni di origini della vita, con le piramidi del sole e della luna e la storia della personalità di Frida Khalo che incontreremo nel museo a lei dedicato, che non ha certo bisogno di commenti. Sperando di poter abbandonare le autopiste, Abbraccio a tutti da Teotihuacan

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