Dal giorno 276 al giorno 280; Archeo pioggia e merenda slovacca

dal 2 al 5 febbraio 2016;  Carnutum (Austria) –  Zazvrisky (Slovacchia )

La pioggia è stata una grande sconosciuta in questi mesi (fortunatamente per me), l’ho reincontrata nei pressi di Carnutum, cittadina e sito storico, in Austria, subito a ridosso del confine con la Slovacchia.

Carnutum era un importante centro dei celtici e successivamente, i romani di Augusto avevano dedicato molto interesse all’area per l’importanza strategica. Il freddo umido di questo periodo dell’inverno, mi faceva pensare ai legionari romani, che arrivavano dal caldo e con le armi in pugno, si fermarono in quest’area per instaurare una base logistica espansiva; io, circa 2000 anni dopo, cavalcando la mia andrea, per cercare di dare il mio piccolissimo e infinitesimo contributo sui pedali,  di collegare, di unire i posti , le genti, le situazioni.

Superato l’importante centro di riferimento storico, si continua apprezzando i risultati di Shengen, meraviglioso poter passare frontiere senza alcuna incombenza; beata l’Europa, anzi decisamente piccola, il mio ideale sarebbe un governo unico mondiale con capitale a Timbouctu (Mali), con le uniche differenze fra le genti sull’orario di accensione del riscaldamento. Ideali, sogni di vita in pace, qualità di vita per tutti, invece il pensiero immediatamente si rivolge alle genti e le famiglie attualmente bloccate sotto la pioggia e il gelo della frontiera Greco Macedone.

IMG_0251

Con un filo di malinconia, per tutti i profughi di guerre e di efferate violenze, avanzo, e nel pomeriggio il vento mi aiuta creando un varco fra le nuvole facendomi apprezzare lo sfondo dei Tatra, montagne dove, quasi trenta anni fa, ho mosso i primi colpi di pedali con la mia prima mountain bike arrivata da poco in Europa.

Sul Zazrivisky pass, mi concedo il piatto tipico del contadino (un po’ come tutte le merende dei contadini delle aree montuose) , a base di formaggio di pecora (ne vado letteralmente matto), cipolla, gnocchetti fatti in casa, cubi un po’ grandi di pancetta arrostita, crauti, pasta con crauti, e porro fresco.

Per oggi, la prelibatezza proteica, e un paio di birre meravigliose, blocca tutti i programmi ciclistici della giornata; ottima sosta al passo e giovialità familiare nella cabina del virtuoso Bradipo (Camper che Fiorella molto pazientemente tira avanti (guida ndr), e mi fa apprezzare la bellezza di continuità dello scambio famigliare). Ciao a tutti

 

Alessandro

Lascia un commento

Tutti campi sono obbligatori