Difficile Dempster

Si è in bici e ti sembra di essere un overcraft, quei mezzi che avanzano incuranti del tipo di superficie. Pensate a una laguna estesa a perdita d’occhio cesellata da laghetti, erbe, muschi, striminziti alberi che hanno la peggio con il freddo, il vento, loro la chiamano Swamp e costituisce il Bush, in cui hanno steso una striscia di terra per centinaia di chilometri. Guai fermarsi, perchè la nuvola di chironomidi, tafani e altri che io chiamo pappataci americani per la loro dimensione (americano = più grande), ti avvolge costringendoti a schiaffeggiarti. Repellente sempre in uso. L’avanzamento è continuo , sì un pò lento, ma inesorabile, il fondo sterrato e il ghiaino appuntito mantiene alto il livello di attenzione, e non elimina il problema forature e tagli della camera per pizzicature.  Il tandemonio è appesantito e i continui lavori di mantenimento della superficie della HIGHWAY, celano tutte le insidie accumulate in anni di passaggi ( vetri rotti, bulloni, schegge di metallo, fili di acciaio strappati ecc ecc), e per le gomme di una bici sono materia difficile da condividere. Fiorella se la cava meglio con la sua puzzola ( ha dato questo nome alla sua bici dopo aver visto il tandemonio allestito); il peso sulle gomme viene meglio sopportato senza rischi di schiacciamenti pericolosi. Lucio è un ottimo compagno di Swamp, pedala concentrato, in questa sua grande sfida, che pareva improponibile, e la Dempster ci accoglie come dei graditi ospiti.
Ciao a presto
Alessandro

 

Lascia un commento

Tutti campi sono obbligatori