Dolores Hidalgo, fine del colonialismo

TAPPE in MESSICO
Scritte da Daqui Lema
Traduzioni ed editing: Mattia Zeba, Margherita Odasso

1 marzo 2018, Dolores Hidalgo (Mexico)

Dolores Hidalgo
In epoca pre‐ispanica, il territorio di Dolores Hidalgo era chiamato dai nativi Cocomán, ossia “luogo dove si
cacciano tortore”. Ancora un paese alla fine del diciassettesimo secolo, si trasformò in città a metà del
diciannovesimo secolo. Qui iniziò la guerra di indipendenza messicana, dato che fu questo il luogo dove il 13
settembre 1810 Padre Hidalgo y Costilla creò il movimento che 11 anni dopo decretò la libertà dal domino
spagnolo. Quest’anima ribelli si manifesta nella sue strade e nei suoi edifici che glorificano lo storico evento
che portò all’indipendenza del Messico. La Campana di Dolores, che secondo la tradizione fu suonata per
richiamare la popolazione a ribellarsi al viceré della Nuova Spagna, riposa oggi nel palazzo nazionale di Città
del Messico ed è suonata ogni 15 settembre dal Presidente della Repubblica.
La città si caratterizza oggi per il suo artigianato, tra cui ceramica e mobili, e per i suoi musei. Particolarmente
famosa è “La talavera”, una maiolica del posto decorata con linea azzurre su una base di vetro bianco.
Tra i luoghi più interessanti:
Museo‐Casa Miguel Hidalgo y Costilla: casa dove visse lo storico personaggio dell’indipendenza messicana.
Jardín de la Independencia: Cuore della città, ospita la statua del Cortes inginocchiato.
Parroquia de nuestra señora de los Dolores: tempio da dove provenne la chiamata all’indipendenza del prete
Hidalgo, questa chiesa del diciassettesimo secolo ha una facciata churrigueresca. Una placchetta sul lato
destro indica il luogo da cui il padre della patria diede inizio alla rivoluzione.
Callejón Casiano Éxiga: famoso per il suo murales “200 años de Libertad”.
Casa Museo José Alfredo Jiménez: Dimora di uno dei più famosi compositori messicani, al suo interno vi sono
esposte sculture, fotografie, premi e riconoscimenti di questo famoso personaggio.
Piatti tipici: Una delle peculiarità gastronomiche della città è la produzione di gelati dai gusti insoliti
(gamberetto, tequila, nopal, tonno, rose, formaggio, ecc.). Anche la Vitualla, uno spezzatino a base di ceci,
carote e cavolfiore, condito con pomodoro e cipolla. Un piatto esotico da provare è anche il peperoncino con
formiche rosse.

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