ESTONIA – L‘ „enCICLO-PEDIA“ di Pangea

Capitale: Tallinn

Superficie: 45 227 km2

Popolazione: 1 315 819 (2014), 0,3 % della popolazione europea

Lingua: estone

Sistema politico: repubblica parlamentare

L’Estonia è il più settentrionale dei tre Stati baltici ed è un paese prevalentemente pianeggiante che si affaccia sulle rive orientali del Mar Baltico.

Tallinn (Reval in tedesco, Tallinna in finlandese) è la capitale nonché suo principale porto, è situata nella costa settentrionale del paese, affacciata sul Mar Baltico, in linea d’aria è divisa da 80 chilometri di Mar Baltico da Helsinki, quest’ultima situata più a Nord, inoltre Tallin è anche la città più popolosa e maggiore centro economico e commerciale del paese estone.

La sua Città Vecchia medioevale, antico porto anseatico, è divenuta patrimonio dell’umanità dell’UNESCO nel 1997.

Tallinn è stata la Capitale Europea della Cultura per l’anno 2011 assieme alla città finlandese di Turku.

 

STORIA IN PILLOLE

9000 a.C. circa – Le più antiche testimonianze archeologiche di esseri umani sul territorio estone.
9000-5000 a.C. circa – Gli insediamenti sul territorio estone appartengono alla cultura Kunda, stanziata sul Baltico orientale tra le attuali Finlandia e Lituania.
4000 a.C. circa – Cultura del Pettine di Ceramica nell’area compresa tra le attuali Lapponia e Lituania.
3000 a.C. circa – Primi insediamenti agricoli.
1800-500 a.C. – Età del Bronzo. Nascita delle fattorie stanziali.
500 a.C. circa – Inizio dell’Età del Ferro.
50-450 d.C. – Sviluppo dell’economia delle tribù balto-finniche e sviluppo di relazioni culturali e commerciali con i popoli meridionali.
98 d.C. – Lo storico romano Tacito, nella sua opera “Germania”, usa il nome “Aestii” per definire i popoli che abitano lungo le sponde del Baltico orientale, a nord della foce della Vistola.
600-800 circa – Età previchinga in Estonia. Nascita dei tradizionali villaggi estoni e formazione della vita sociale. Molti villaggi nati in quest’epoca esistono ancora.
800-1050 – Età vichinga nel Nord Europa. Tribù estoni partecipano al commercio, utilizzando i corsi d’acqua, fino ad arrivare a Costantinopoli ed in oriente. Primi insediamenti urbani lungo tali vie commerciali, popolati da Vichinghi, Ugro-finnici, Baltici e Slavi orientali.
1050-1200 – Tarda Età del Ferro ed epoca di notevoli cambiamenti. Alleanze tra villaggi a scopo di difesa e costruzioni di muri di cinta e di fortezze. Commercio con altri popoli di manufatti di ferro. Inizio dell’organizzazione politica e militare; nascita delle strutture amministrative attraverso la formazione delle prime contee; incontri più frequenti con il Cristianesimo.
1154 – Il geografo arabo Abu Abdallah Muhammad al-Idrisi indica l’Estonia (“Astlanda”) sulla sua mappa del mondo.
1200-1290 – Una crociata viene lanciata da Germania, Danimarca e Svezia contro Estoni, Livoni e Lettoni. Nei territori delle attuali Estonia e Lettonia nasce la “Terra Mariana” o Livonia medievale: un gruppo di stati dipendenti dagli stati ecclesiastici del Sacro Romano Impero Germanico.
1237 – Con il permesso del Papa Gregorio IX, viene creato il ramo livone dell’Ordine Teutonico, che diventa la potenza militare che guiderà la Livonia medievale.
1248 – Il Re danese Erik IV Adraraha impone i diritti della Città di Lubecca sulle città costiere estoni. Tali diritti arriveranno fino alla fine del XIX secolo.
1219-1346 – La parte settentrionale dell’Estonia appartiene alla Danimarca. L’influenza danese porta alla creazione dello stemma dell’Estonia che raffigura tre leopardi ed è usato ancora ogg.
1259 – I feudatari dell’area Harju e Viru si dichiarano Unione dei Vassalli (Vasallorum Universitas) in una lettera al Re di Danimarca, detto anche “Duca di Estonia”. Il governo autonomo ed i possedimenti dei nobili sopravviveranno a tutte le vicende belliche ed agli avvicendamenti politici in Estonia fino al 1917.
1200-1300 circa – Colonizzazione ed insediamento di numerosi Svedesi nelle isole, che vi rimarranno fino al 1944.
1343-1345 – Sommossa della Notte di San Giorgio, ovvero tentativo degli Estoni di liberarsi dal dominio straniero. La rivolta viene soffocata in modo cruento e la popolazione sarà decimata, sia nelle città che nelle campagne.
1347 – La parte settentrionale dell’Estonia passa sotto la giurisdizione del ramo livone dell’Ordine Teutonico.
1421 – Prima assemblea pubblica (Maapäev) dei proprietari della Livonia della quale si abbia notizia. Vengono discusse e prese decisioni su questioni interne, politica estera e tasse.
1523 – La Riforma ha inizio a Tallinn. Il Luteranesimo diventerà per secoli la religione principale e più culturalmente influente in Estonia.
1525 – Stampa del primo libro in Lingua estone a Lubecca. Dopo la secolarizzazione dell’Ordine Teutonico, la Livonia diventa una confederazione indipendente.
1554 – L’assemblea pubblica dei proprietari della Livonia proclama la libertà di religione.
1558-1583 – Guerra Russo-Livone. Distruzione dello stato livone ed inizio dell’”Epoca dei tre Re”. Il territorio viene spartito tra la Danimarca, la Svezia e la Polonia-Lituania. Il confine tra il territorio occupato dalla Svezia e quello occupato dalla Polonia-Lituania coinciderà con il confine tra la provincia estone e quella livone fino al 1917.
1559-1645 – Saaremaa sotto il dominio danese.
1561 – L’Estonia settentrionale cade sotto il potere svedese.
1582-1627 – L’Estonia meridionale è sotto il potere della Polonia-Lituania.
1600-1627 – Guerra Polacco-Svedese, vinta dalla Svezia. Anche l’Estonia meridionale passa sotto il dominio svedese.
1632 – Apertura dell’Università di Tartu, primo istituto di istruzione superiore nella storia estone.
1645 – Dopo la presa di Saaremaa dalla Danimarca, fatta eccezione per la regione Seto l’intero territorio dell’attuale Estonia è sotto la giurisdizione svedese.
1693 – Il pastore Johann Hornung scrive la prima relazione sulla Lingua estone e sulla grammatica, in base alla lingua del popolo, e adotta un nuovo modo di scrivere che sarà utilizzato fino alla metà del XIX secolo.
Fine del 1600 – Stanziamento di Russi ortodossi sulla sponda occidentale del Lago dei Ciudi. I loro discendenti, ancora oggi, costituiscono una delle minoranze culturali più tradizionali in Estonia.
1700-1721 – Grande Guerra del Nord, che si conclude con la Svezia sconfitta dalla Russia.
1710 – Le autorità estoni si arrendono allo Zar russo. Nel contratto stipulato dopo la capitolazione, lo Zar Pietro accetta il proseguimento delle leggi e degli ordinamenti precedenti. Verrà formato il Governatorato di Revel (poi Governatorato di Estonia), ovvero un autogoverno impiantato sulla Lingua tedesca nei campi amministrativo, giuridico e di archiviazione, che durerà fino alla fine dell’Impero Russo nel 1917.
1739 – Pubblicazione della prima Bibbia completamente tradotta in Estone.
1802 – L’Università di Tartu, che erano stata evacuata dagli Svedesi durante la Grande Guerra del Nord, riprende le sue attività.
1816-1819 – Abolizione della servitù della gleba in Estonia e Livonia. Vengono concesse maggiori opportunità rispetto al passato ai contadini estoni, che iniziano a partecipare allo sviluppo ed al governo del territorio.
1850-1900 circa – Età del “Risveglio Nazionale Estone”, che getta le basi per la nascita di una cultura estone più elevata.
1862 – Prima versione e pubblicazione in Lingua estone del poema epico nazionale “Kalevipoeg”.
18-20.06.1869 – Primo primo festival della canzone nazionale, tenutosi a Tartu, che inaugura una tradizione nazionale canora che dura ancora oggi.
04.06.1884 – Benedizione della bandiera azzurra-nero-bianca della Società degli Studenti Estoni nella chiesa Otepää. Questo vessillo diventerà poi la bandiera nazionale e, dopo l’indipendenza dell’Estonia, la bandiera dello Stato.
1880-1910 circa – Tentativo del potere centrale di russificare l’Estonia e la Livonia, che si conclude con un fallimento.
1905-1906 – L’attività rivoluzionaria che ha avuto inizio nel l’Impero Russo ha raggiunto anche l’Estonia, dove nascono i primi partiti politici estoni, che giocheranno un ruolo sempre più grande nella vita socio-politica ed economica dell’Estonia.
1914-1918 – Prima Guerra Mondiale, che porta con sé la sconfitta ed il crollo dell’Impero Russo.
1917 – La rivoluzione di febbraio in Russia porta alla destituzione dello Zar Nicola II. La rivoluzione e il desiderio del governo provvisorio russo di istituire la democrazia dà agli altri popoli che erano appartenuti all’Impero Russo la possibilità di determinare il proprio futuro.
30.03.1917 – Il governo provvisorio russo approva il decreto sull’”Ordine Temporaneo dell’Amministrazione e di Governo Municipale del Governatorato di Estonia”. Il Governatorato di Estonia e la parte settentrionale del Governatorato di Livonia sono riuniti e guidati da un commissario governativo. Gli abitanti del Governatorato eleggono un consiglio consultivo nel maggio del 1917, detto Assemblea Provinciale.
Ottobre-novembre 1917 – Colpo di stato comunista in Russia.
15.11.1917 – L’Assemblea Provinciale si dichiarata l’unica autorità più alta in Estonia fino alla convocazione dell’Assemblea Costituente Estone. Cominciano i preparativi per la dichiarazione d’indipendenza dell’Estonia.
24.02.1918 – Attraverso il “Manifesto per tutti i popoli dell’Estonia”, l’Assemblea Provinciale proclama l’Estonia “una repubblica democratica indipendente”.
25.02.1918 – Le truppe di occupazione tedesche arrivano a Tallinn sulla scia delle unità russe in ritirata.
Febbraio-novembre 1918 – Occupazione tedesca dell’Estonia.
11.11.1918 – Dopo la firma dell’Armistizio di Compiègne tra l’Intesa e la Germania, il governo estone provvisorio si riunisce a Tallinn.
28.11.1918-02.02.1920 – Guerra d’Indipendenza Estone. L’Estonia ed i suoi alleati (Gran Bretagna, Finlandia, Svezia, Danimarca, volontari tedeschi, russi ed ebrei) combattono e vincono contro l’Armata Rossa sovietica e respingono il Landeswehr Baltico tedesco.
02.02.1920 – Trattato di pace di Tartu tra l’Estonia e la Russia, che è anche la prima nazione a riconoscere l’indipendenza dell’Estonia de jure.
15.06.1920 – L’Assemblea costituente ha approvato la prima costituzione della Repubblica di Estonia, considerata già dalla nascita uno dei Paesi più democratici del mondo.
01.04.1921 – Elezione e convocazione del primo Parlamento (Riigikogu).
22.09.1921 – L’Estonia è accolta come membro nella Società delle Nazioni.
02.12.1925 – Il Parlamento approva l’”Atto di Autonomia Culturale”, che promette autonomia culturale delle minoranze nazionali. Sulla base di tale atto, nel 1926 l’Estonia diviene il primo Paese nella storia del mondo a concedere autonomia culturale agli Ebrei.
1932-1933 – Il culmine della crisi finanziaria globale porta ad una crisi politica in Estonia.
12.03.1934 – Dopo un colpo di stato, il Capo dello Stato Konstantin Päts ed il Comandante delle Forze di Difesa Johan Laidoner dichiarano una conduzione dello Stato in forma autoritaria.
18.06.1935 – A seguito di un accordo tra le marine della Gran Bretagna e della Germania nazista, la Germania aumenta la propria flotta navale e la sua prevalenza sul Mare Baltico.
12.03.1938 – Dichiarazione di neutralità da parte dell’Estonia, che rinuncia alle precedenti politiche estere orientate verso l’istituzione di un sistema di difesa collettiva.
23.08.1939 – Il patto di non aggressione tra la Germania nazista e l’Unione Sovietica (il “Trattato Molotov-Ribbentrop”) è firmato a Mosca. I suoi protocolli segreti aggiuntivi dividono l’Europa centrale e orientale in sfere di influenza.
01.09.1939 – Inizia la Seconda Guerra Mondiale.
28.09.1939 – A seguito di minacce militari da parte dell’Unione Sovietica, l’Estonia è costretta a firmare a Mosca un trattato che concede l’istituzione di basi militari sovietiche nel suo territorio. Ad accordi simili furono costrette anche la Lettonia e la Lituania.
16.06.1940 – Approfittando del fatto che l’attenzione del mondo era rivolta a Parigi occupata dalla Germania nazista, l’Unione Sovietica occupa l’Estonia, la Lettonia e la Lituania, cominciando a distruggere gli ordini nazionali esistenti. Comincia l’oppressione sovietica sugli Estoni; i primi ad essere presi di mira sono i Russi locali.
15.07.1940 – Attraverso elezioni illegali e con risultati fraudolenti, Estonia, Lettonia e Lituania entrano a fare parte integrante dell’Unione Sovietica. Queste elezioni illegali diverranno la base per il mondo occidentale del non riconoscimento politico nel corso del successivo mezzo secolo.
06.08.1940 – Il Soviet Supremo Sovietico “accoglie” la R.S.S. di Estonia nell’U.R.S.S.. Viene demolita l’intera struttura statale ed amministrativa esistente e viene annullata l’autonomia culturale.
14.06.1941 – Le autorità sovietiche organizzano le prime deportazioni di massa nei Paesi Baltici. 15 mila persone (tra cui quasi il 10% della comunità ebraica) sono spostate dall’Estonia con destinazione verso prigioni o campi di lavoro in Russia.
22.06.1941 – La Germania nazista dichiara guerra all’Unione Sovietica. Il 7 luglio le prime truppe tedesche entrano nell’Estonia, che diviene così teatro di combattimenti fino alla ritirata completa dei Sovietici.
01.07.1942 – In un rapporto della polizia di sicurezza tedesca, l’Estonia è il primo territorio orientale occupato ad essere stato completamente liberato dagli Ebrei. Oltre ai 1.000 Ebrei estoni che erano presenti nel 1941, in Estonia vengono uccisi anche altri Ebrei e zingari deportati da altre zone di occupazione tedesca: nel 1944 si arriverà ad un numero di quasi diecimila Ebrei uccisi.
08.02.1944 – 3.400 Estoni fuggiti in Finlandia durante l’arruolamento obbligatorio tedesco vanno a costituire un reggimento di fanteria che combatte nei ranghi finlandesi contro l’Armata Rossa.
Luglio-novembre 1944 – I Tedeschi si ritirano progressivamente dall’Estonia di fronte all’avanzata dell’Armata Rossa.
20.09.1944 – Jüri Uluots, l’ultimo primo ministro della Repubblica di Estonia anteguerra, costituisce un governo in esilio in Svezia che, insieme all’Ambasciata a Londra ed al Consolato Generale di New York mantengono i princìpi dell’indipendenza estone all’estero. La resistenza della popolazione locale contro le forze di occupazione continua soprattutto nelle foreste, dove l’ultimo “Fratello della Foresta” sarà ucciso nel 1978.
08.05.1945 – Fine della Seconda Guerra Mondiale. L’Estonia, che era neutrale, ha pagato con la perdita di quasi il 20% della popolazione e con l’occupazione sovietica, che durerà fino al 1991.
25-29.03.1949 – 20.702 Estoni sono deportati in massa in Siberia.
04.01.1951 – Più di 300 Testimoni di Geova e di altre sette proibite sono deportati in Siberia.
1956 – Dopo la morte di Stalin, il clima in Estonia diventa meno duro. Ma con l’arrivo di migliaia di nuovi immigrati da altre aree dell’Unione Sovietica ogni anno, il raffronto tra Estoni e gli Slavi, in Estonia, precipiterà dal 97% di Estoni rispetto al 2% di Slavi del 1945 al 61% di Estoni e 35% di Slavi nel 1990.
23.08.1987 – Prima protesta pubblica nell’Estonia occupata, contro il “Trattato Molotov-Ribbentrop”, nel parco Hirve di Tallinn.
23.08.1989 – La “Via Baltica”: una catena umana di oltre 600 km da Tallinn a Vilnius, con quasi 2 milioni di persone partecipanti su meno di 9 milioni di abitanti in totale nei Paesi Baltici occupati!
1990 – Prime elezioni libere in Estonia, dopo una pausa di oltre mezzo secolo.
20.08.1991 – Restauro della indipendenza della Repubblica di Estonia, sulla base della continuità.
24.08.1991 – La Russia riconosce l’indipendenza dell’Estonia.
31.08.1994 – Le ultime forze armate russe si ritirano dall’Estonia.
01.05.2004 – Dopo 6 anni di negoziati ed un referendum, l’Estonia entra nell’Unione Europea.
LA CITTÁ DI TALLINN

L’origine del toponimo Tallinn è da ricercarsi in un’espressione dell’antica lingua estone, il cui significato è ancora dubbio. Nelle varie ipotesi, è sempre presente linna che in estone indica il castello e analogamente al tedesco -burg o allo slavo -grad), viene usato come suffisso per formare il nome di diverse città. Il nome della capitale estone potrebbe così derivare da “talu linna”, o da “taani-linna”, oppure ancora da “talve linna”. Nomi storici della città sono stati Koluvan, Lindanise, Lindanisa (Lindanäs), Reval, Revalia e Reveln. Con ogni probabilità l’attuale nome deriva dal periodo danese (1219-1346). I danesi infatti denominarono la città di Tallinn come Castrum Danorum, latinismo per castello danese. Tradotto in estone diviene tannin lidna. Abbreviato e più semplice potrebbe essere dunque la derivazione di Tallinn. Dopo che i danesi lasciarono la città, molti estoni continuarono a usare il nome di Tallinn quando quasi tutti gli altri residenti preferivano Reval.

Prima del 1918, la città aveva un nome tedesco, Reval, sostituito con Tallinna nell’anno in cui l’Estonia divenne indipendente dalla Russia. Nel 1933 Tallinn divenne il nome definitivo per la capitale della nazione. Tallinna è, in estone, anche genitivo di Tallinn. Così ad esempio Tallinna Lennujaam è l’aeroporto di Tallinn.

 

 

 

COSTUMI E TRADIZIONI

 

Per quanto riguarda i costumi estoni è celebre l’amore per la  tradizione di danza e canti popolari in lingua finnica.  Basti pensare che almeno l’80% della popolazione ha fatto parte di un coro o ha partecipato a manifestazioni canore locali.  Sebbene sia un paese prevalentemente laico, mutua dal cristianesimo le principali feste.

Una delle tradizioni più interessanti dell’Estonia riguarda il Capodanno. La regola impone che dal trentuno dicembre al primo gennaio ogni famiglia debba consumare ben sette portate come augurio di prosperità e ricchezza nel nuovo anno. Esiste anche un’altra scuola di pensiero che attribuisce l’origine di questa usanza “dei sette pasti”. La storia sostiene che mangiando sette portate nell’ultimo dell’anno si immagazzinerà nel proprio corpo la forza di sette uomini

Infine, l’ ultima curiosità riguarda la celebrazione dei matrimoni. In Estonia da generazioni esiste l’abitudine di non sposarsi in chiesa, preferendo il matrimonio civile. In passato le nozze venivano celebrate in casa da un pastore.

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