Giorno 114: il Museo e una tazzina di buon caffè!

23 agosto 2015 – Nairobi

Giornata di cultura con passaggio obbligato al museo nazionale, dove sono custoditi i reperti che dovrei trovare in zona Turkana e altri reperti trovati nella zona di Kabwe (Zambia).

Ricordate il teschio con il foro ritrovato nelle Broken Hills?
Qui ci sono altri ritrovamenti (senza fori strani) che testimoniano l’importanza che un tempo la zona delle Broken Hills aveva per l’homo Abilis e posso confermarvi una visita decisamente interessante.

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Ritornando al contemporaneo, avevo solo letto di lei, ma vederla nelle foto e con il dettaglio della sua storia è stato decisamente toccante apprezzare quanto Wangari Mhaatai, importantissima figura femminile per l’attuale storia della democrazia in Kenya, ha fatto per la sua gente.
E il premio nobel per la pace, conseguitole è il riconoscimento senz’altro allineato al valore di questa donna, che ci dedica un sorriso decisamente solare.
Persone eccezionali, Lei, Mandela, Paul Mtoyo (assassinato nel 67), che hanno dedicato vita e talento al loro popolo.

A questo punto della giornata un caffè ci vuole e qui a Nairobi nel centro dell’asse di produzione del caffè dalla Tanzania all’Etiopia, è il minimo fermarsi per gustarne di eccellenti.
A me piace da matti gustare un caffè, e qui te lo fanno che mantiene la sua schiuma naturale omogenea, di colore chiaro equamente distribuita su tutta la superficie della tazzina con uno spessore decisamente cremoso. Ma l’interessante è che la tazza è grande e la schiuma non si disperde.
Se il caffè non fosse buono, questa caratteristica non l’apprezzeresti (me l’ha indicata come nota da tenere a presente, un mio carissimo amico di infanzia con esperienza pluridecennale nel settore del caffè).

Ancor più: se la miscela è di derivazione dubbia o il posto non mi ispira fiducia, io rinuncio a bere un caffè, se dopo magari devo anche berci su un bicchiere d’acqua per togliere il gusto di una miscela rozza, maltostata o di bassa qualità; nelle caffetterie di Nairobi, il caffè è una delizia e ti lascia una buona sensazione al palato; provate se ne avete l’occasione.

Con la vita notturna non ho un buon rapporto, e gli orari decisamente gallinacei, mi allineano con la vita degli africani, che con l’imbrunire chiudono botteghini, attività di vario genere, perchè all’indomani il giorno inizia decisamente di buon ora.

Anche perché domani mattina, c’è “Visas Impossible”: la caccia al rilascio del passaggio di frontiera non convenzionale; speriamo bene.

Ciao a tutti

Alessandro

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