Giorno 119: finalmente sui pedali!

29 agosto 2015 – da Nairobi a Nakuru

Le attività della settimana, hanno impegnato la mia attenzione con la burocrazia e di riflesso avverto una certa impazienza muscolare; niente, ho il sabato e la domenica davanti, e in città, non ispirano la mia tranquillità, devo continuare con il mio programma, ma come faccio se dopo devo rientrare a prendere il visto.

Calcoli, tempi, previsioni, ipotesi mi fanno salire su Baiskeli Andrea e tirare per fare una tappona, in modo da portarmi avanti un po’ con il mio programma, sospeso da una settimana, per il “work in Progress diplomatico”.

La zona ispira un sacco di possibilità, dalla salita a piedi del monte Kenya, al fare il periplo del monte Kenya in bici, a spostarmi nell’estremo ovest passando sul sistema dei laghi della Rift Valley, sul fare un’escursione vicino a Nairobi.
Troppe meravigliose ispirazioni, il tempo passa e devo essere pratico e focalizzarmi sul mio programma, mantenendo l’asse della longitudine.

Per cui salgo sui pedali, e punto il navigatore in direzione nord per raggiungere Nakuru, la tappa è un po’ lunga e c’è montagna, ma la settimana d stop mi ha fatto accumulare un bel po’ di energie e un sano scarico di tensione accumulata, dovrebbe aiutarmi a superare il nuovo gran premio della montagna di Pangea, Cycling on Life’s Origin, collocato a circa 2750 mt di altitudine sul livello del mare.

Il numero è quello del passo dello Stelvio, uno dei riferimenti internazionali per il mondo della bici e degli scalatori sui pedali, che affrontano i 42 tornanti se partono da nord o le ampie vallate del valtellinese se lo affrontano da sud.
Io parto dai 1600 metri di Nairobi e ho solo un regolare salire per 900 metri di dislivello.

L’altopiano della Rift Valley mantiene la continuità iniziata verso il nord del Sudafrica e che mi accompagnerà fino a scendere nel deserto della Nubia. E’ sabato mattina e riesco a uscire da Nairobi avvolto in un po’ meno smog, per un strada al servizio dei più svariati traffici motoristici, che per un sano pedalare.

Non fa niente… devo continuare: il traffico aumenta e diventa pericoloso, corrono come se avessero il fuoco sotto al sedere, e sorpassano a sinistra con una facilità enorme come fosse pratica prevista dal codice della strada, unita al sorpasso a sinistra e a destra in velocità e salendo con la fila sinistra di ruote anche sui brevi tratti di marciapiede.
Non sto confondendo i riferimenti, sto pedalando da 7000 km, dal Sudafrica fino al Kenya con la circolazione su strada a sinistra.

Il mio rapporto di pedalatore, con il temibile pilota del volante è sempre quello di aguzzare l’orecchio al richiamo del clacson che ti impone di lasciare strada al veicolo che sta sopraggiungendo da dietro, e dato che come veicolo è più grande di me, ha la precedenza assoluta, senz’altro questa regola sarà riportata sul codice della strada.
Non fa per me, e sono impensierito per il notevole rischio.

Giornata decisamente impegnativa sotto il profilo di stress da traffico che non mi fa assaporare i laghi che a est ogni tanto mi accompagnano.
Arrivo a Nakuru, con il massimo della soddisfazione di aver completato questa tappa di brutta tensione nervosa.

Mai più affronterò questo tratto di strada in bicicletta.
Mzungu felice di aver completato la tappa

Ciao

Alessandro

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