Giorno 136: sotto la spinta dei bambini…

15 settembre 2015 – da Arba Minch a Chencha
 
Salgo per la sterrata di  una delle più belle vallate che abbia incontrato fino adesso, in un ripetersi di pendenze a volte quasi improponibili ai pedali,  e musica che arriva dai megafoni montati sul tetto dei  bus stracarichi di gente e mercanzie di tutti i tipi.
Oggi, a Chenca (2700 m s.l.m.) c’è anche mercato, per cui tante donne vanno su per vendere quello che riescono a produrre nelle loro case.
Questa zona fertilissima dove hanno tutti i tipi di frutta, vegetali e  da quanto si vede, anche dell’ottimo chat, visto che va letteralmente a ruba, specialmente tra i giovani che  lo apprezzano fuor misura………
Pedalo vicino a coltivazioni di TEF, unico cereale che cresce solo in Etiopia alle alte quote (sui 2000 m s.l.m. e oltre), e che altri in altre nazioni hanno cercato di coltivare, non riuscendo ad ottenere  la qualità di quello Etiope.
Gli sguardi che incontro sono decisamente stralunati quando colgono che quel mezzo cavalcato da un Faranji, che sta salendo è troppo silenzioso per essere una motocicletta.
Niente di meglio, per il gioco dei bambini poter affiancare e seguire l’azione lenta ma inesorabile dell’inaspettato ciclante.
Bambini che vogliono essere partecipi, o spingendo o rallentando l’azione di salita, e talvolta scappa qualche “dolce pensiero” per i vivaci sgherri che vivono la strada a un orario solitamente dedicato alla scuola.
Anche fra i boschi e le montagne i bambini continuano, con la loro costante allegra spensierata partecipazione di ricordare a chi pedala che in quel momento è sopra una bici.

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