Giorno 176, Sudanesi bella gente

26\10\2015, El Fau – Wad Madani (Sudan)

Attraversando un po’ di nazioni avevo dimenticato per un po’, lo svettare delle figure nilote (Masai e fratelli vari), che adesso regolarmente ricompaiono affacciate sulle sponde del nilo.

I sudanesi a me sembrano più alti; se in zona Sudan, pallacanestro e pallavolo fossero sport più seguiti, qui senz’altro avrebbero un bel vivaio a suffragio.

Dopo mesi di vita di strada africana, vivo la familiarità del paesaggio che mi circonda, che alterna serenità a difficili contrasti.

La cornice predesertica che mi accoglie, anche se dura è sempre e comunque accogliente con tutti, stimolando fuor misura l’introspettiva personale, riducendo i riferimenti morfologici, rarefando i contatti con tutta la scala dei mammiferi, in primis gli umani.

Il deserto è sempre un’entità nuova, che aiuta fuor misura un reincontro con te stesso.

Sono curioso di capire come ne uscirò da questa nuova esperienza desertica, già ospitante di flussi migratori delle nostre origini; mah, avanti tutta, ciao

Alessandro

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