Giorno 180; Deserto controvento

30\10\2015 , Piramidi Meroe – Atbara

La strada si fa sempre più sentire come una sola vena asfaltata appoggiata sul deserto.

Se la giornata tipo del pedalatore di lunghe distanza è accompagnata da altalene morfologiche del territorio, da incontri, da curiosità costruttive realizzate per le varie tipologie di utilizzo da noi umani, da attenzione, dal canto accompagnatore della fauna volatile, e tutte le azioni che normalmente percepiamo attirando la nostra attenzione, nel deserto manca l’azione di sostegno di confronto di supporto .

Nel deserto tiro le orecchie, e divento molto più attento a quello che succede nel mio contorno, ma ancor più con quello che mi suggerisco a bassa voce nel mio più profondo intimo, perché ho paura di disturbare il meraviglioso canto del silenzio.

Ciao in sottovoce

 

Alessandro

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