Giorno 24: attenzione alla testa, caduta massi!

24 Maggio 2015 – da Hennenman a Parys

Si spinge con voglia e con il sorriso sulla faccia: tante parti della intensa giornata ciclistica, a pensare a che casino deve aver fatto quel meteorite cadendo sulla terra.
Eh già: mi trovo esattamente nel punto in cui Oltre al rumore assordante di una montagna di 10 km che si fonde con il terreno durante l’impatto e che per i primi due minuti genera un buco largo 150 km, e che subito dopo il centro del foro riceve una spinta contraria verso l’alto allargando il cratere a 300km e riducendolo di profondità.
Stimate polveri su tutto il pianeta per i 30 anni successivi.

Tutto questo rilevato dai geologi più di cento anni fa e dimostrato dalle fotografie della Nasa solo in tempi recenti.
Questi dati mi fanno paura; se qualcuno mi aiuta a ricordare il nome dell’unico animale che esisteva circa 75 milioni di anni fa, che almeno se avesse avuto il caschetto per legge…
Inutili divagazioni a parte, che botta di fortuna abbiamo che non succedono più queste situazioni, però ce la stiamo mettendo tutta come umani, a creare nel nostro piccolo un qualcosa del genere alla nostra meravigliosa terra.

Arrivato a Parys, mi chiedono se mi sono fermato a Vrendfort (dato che ci sono passato), a vedere uno dei più grandi organi del Sudafrica installato all’interno della cattedrale.
Non avevo preparato al meglio la lezione e per me Vrendfort, rappresenta un villaggio perfettamente uguale agli altri, dove non ci poteva essere qualcosa di particolare che potesse allietarmi allo stop.
Gran errore, perché vi fanno annualmente uno dei più importanti concerti di organo del Sudafrica. Ah saperlo; pedala Ale…..che passa.
Ciao a tutti

Alessandro

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