Giorno 32: pensieri sulla strada…

1 Giugno 2015 – da Emalahleni a Belfast

Il traffico di lunedì mattina della R355, non aiuta, anzi mi fa ringraziare qualcuno di molto importante di essere ancora qui.
Tratto di strada che non consiglio, figuriamoci se avevo anche il carrello, era come cercare di combinare qualche grosso malanno.

A proposito del carrello, che adesso giace in casa di amici a Cape Town, mi è stato difficile abbandonarlo, dato la facilità di riporre le borse; la scelta è stata giusta, con un mio rammarico per non aver fatto la prova di condurlo su condizioni di traffico veloce.
L’esperienza avuta in Mongolia, non può far fede tanto il sedime delle piste è sempre molto largo, e non c’è mai il rischio che qualche lungo camion lanciato in velocità ti assorbi nella sua scia facendoti mantenere quei 10 cm di spazio dal manubrio.
Comunque deviando per piste e tratti di strada in rifacimento il resto del giorno è passato decisamente bene. Mi ha accompagnato l’idea di fare un piccolo bilancio del primo mese, su una base un po’ generale. I risultati delle altre persone coinvolte direttamente sono più che positivi, i miei …non del tutto.

Da mia moglie e dal resto della famiglia, trovo sempre parole di incitamento, che mi danno forza.
C’è un sacco di gente che sta seguendo il progetto, e solo grazie all’infaticabile Oscar, che oltre ad aggiornare la comunicazione, deve interpretare anche il mio stare quotidiano.
L’ottimo Dario, sempre presente per ogni cosa che gli chiedo, e Alexandra che sta preparando il programma per la parte ovest interessata dalla nostra “longitudine”.
La vicinanza di Aldo (il mio guru di riferimento della bici), che aiuta la mia famiglia nelle azioni pratiche della manutenzione ordinaria della casa.

Per quanto riguarda me, mi da soddisfazione essere perfettamente a programma, però sono un po’ deluso della mia risposta comunicativa, in quanto sono decisamente chiuso a riccio sulle mie emozioni e criticità vissute.
La comunicazione era una delle scommesse della mia sfida personale, devo ancora lavorarci su, per adesso mi assegno una insufficienza.
Domani tappa con dislivelli, e “Andrea” (vi risparmio il dato del peso), non è proprio una piuma.

Ciao notte

Alessandro

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  • umberto Scritto 2 anni fa.

    ale ciao penso sia importante che tu comunichi le tue impressioni, il tuo stato d’animo e ci trasmetta il tuo feeling sul viaggio e le persone che incontri, ricorda che sulla bici sei solo a pedalare ma “in canna” porti tutti i tuoi amici che ti seguono passo passo, me compreso, se ti è possible fai foto e filmati, il mio lavoro mi insegna che sono le tracce preziose che rimarranno per sempre a te e a noi, un abbraccio umberto, Ale Go Ale….

  • Fabio Scritto 2 anni fa.

    Ciao Ale, spero sia andata bene coi dislivelli del 2 giugno, leggeró le tue considerazioni quando le scriverai … Solo una cosa mi sento di dire, sperando ti sia d´aiuto: non tirarti dentro la tristezza delle grandi vie di comunicazione, quando la tabella di marcia o la mancanza di reali alternative di percorso non ti consentiranno di vivere paesaggi selvaggi e affascinanti! Le vie d´asfalto e di grande comunicazione per te temo saranno spesso ostacoli, invece di agevolare il tuo cammino. L´itinerario studiato a tavolino potrá allontanarti talvolta dallo spirito dei territori che attraverserai … ma riuscirai sempre a trovare “umanitá” e saprai costruire relazioni. Buon VIAGGIO!