Giorno 34: le Cave di Sudwala…

3 Giugno 2015 – da Shoomankloof a Sudwala Caves

Me la prendo comoda, si tratta di percorrere solamente una trentina di km per arrivare alle Cave di Sudwala.
Questa mattino il risveglio è accompagnato dalle note di Paolo Conte e di Pino Daniele, con vociare interessato al mio viaggio e sguardi attenti a quanto sto spiegando: tutto questo in un meraviglioso balcone avvolto da piante tropicali.

Stupendo, il chiacchierio avanza e anche l’orologio, se non mi incammino rischio di fare tardi anche se la tappa è breve.
Strada meravigliosa, traffico inesistente, i soliti amici che eseguono la manutenzione stradale mi salutano e mi sorridono incitandomi, e aranceti che cominciano a farmi da corridoio ai lati della strada. Stanno raccogliendo e c’è un punto vendita da cui fatico a salutare, date le succulente (si può dire si?!?) spremute di arance e melograni.

Qualche km e foto, qualche altro km e foto, oggi non avanzo neanche se mi spingono, vorrei sempre fermarmi per fotografare; c’è una bella luce e anche se il soggetto sono le distese di agrumeti, c’è un bellissimo contrasto tra il verde lucido e le arance che emergono risaltando con il loro giallo maturo.
Stivo tre bottiglie da mezzo litro di succo d’arancia, e anche se devo fare un’altra ora scarsa di bici, mi lascio andare a questo desiderio del palato.

Aranceti
– la grande distesa ai lati della strada

Arrivo al gate di Sudwala Caves, con un prato tagliato e impeccabile, gusto per un pò l’idea di piantare la tenda e rilassarmi un po’ al sole, e invece il prato è per i cavalli, e accetto comunque ben volentieri, le camere della guesthouse.
Continuano le migliaia di km di filo spinato che accompagnano entrambi i lati di qualsiasi strada del Sudafrica.
Il sito è un importante vecchio ritrovamento di grotte esplorate per una decina di km, da un fiume sotterraneo sulla dolomite.
Il pubblico può accedere nella parte centrale e per un duecento metri.

Ci sono delle pareti di ottima dolomite, quasi sagomate apposta per gli appassionati di Bulder.
Stalagtiti e Stalagmiti di calcio e qualcuna ricoperta di manganese; particolarità che all’interno i cercatori ci hanno dato dentro perché pensavano di trovare l’oro, e invece non sono stati fortunati, e hanno abbandonato “la Corsa”, lasciandosi qualche grave danno alle spalle.
All’interno c’è una camera principale di un’ottantina di metri di diametro, che arricchita da un acustica meravigliosa ha ospitato vari concerti di una certa importanza, tra cui quello di Miriam Makeba e dell’orchestra di Pretoria: non pensavo la dolomite avesse queste particolarità.

- le incredibili forme della Natura…
– le incredibili forme della Natura…

Ho fatto trenta km in bici, ma gli ultimi due a piedi per salire all’ingresso, mi hanno sfinito. No, sono numeri che decisamente mi fanno capire che sono decisamente stanco (quasi cotto). E’ meglio che nei prossimi giorni preveda un giorno di stop senza pensare a nulla: ormai sono mesi che tiro (compresi i preparativi e tutto quello che c’era da seguire, fra progetto, famiglia, casa e tutto il resto).

- l'ingresso in cima alla salita...
– l’ingresso in cima alla salita…

Ciao a tutti, fra ieri e oggi, in questa parte di Sudafrica, appena passate le zone delle miniere, è decisamente stupendo per camminare, andare in bici, a cavallo, golf ecc ecc.
Buonanotte

Alessandro

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