Giorno 35: la birra che non ti aspetti…

4 Giugno 2015 – da Sudwala Caves a Graskop

Cambia completamente il panorama, con montagne simili ai nostri Appennini e con attività di riforestazione a Eucalipti e Pini, praticamente ovunque. I saliscendi non mollano mai, forse volevano risparmiare sull’asfalto, perchè il concetto del tornante per diminuire il dislivello d’attacco della salita, praticamente qui non viene applicato. La salita si affronta sulla linea più diretta della massima pendenza, per cui i camion in salita arrancano e i ciclisti carichi, anche.

Giornata estremamente positiva dove il ciclista incallito, può dar sfogo a tutti i suoi pensieri, che oggi sono andati alla casa, con eventuali ristrutturazioni da effettuare e compreso l’arredamento interno. Praticamente ho risolto tutto, spendendo una cifra onesta, e che senz’altro sarà la miglior disposizione per il futuro dopo Pangea, Cycling on Life’s Origin. Calma, non è che ho tralasciato il godere di questi posti meravigliosi per la casa, ma ogni tanto diciamo, farcivo le meravigliose salite divagando con pensieri casalinghi.
A sera praticamente avevo già il fine lavori dall’ufficio tecnico; gran fantasia, sia per l’ufficio tecnico e sia per il giusto e doveroso confronto con chi la casa la vive in modo decisamente più pieno e diretto del mio: diciamo alla fine che qualche idea è balzata alla mente.

- montagne e sentieri...
– montagne e sentieri…

Verso le 13 arrivo a Sabie, e il primo pub-grill-restaurant mi fiondo dentro, e accolto come al solito con il massimo della gentilezza, il cuoco mi propone una pasta con le verdure bilanciata per i ciclisti; accetto ben volentieri, e lascio spazio alla gentile offerta; mi siedo e mi presentano una carta delle bevande con lista kilometrica di birre, pensando alla mia acqua gassata chiedo, e vengo erudito che sono capitato in una casa artigianale di produzione della birra.
Eh, non si può, allora ditelo; devo fare ancora salite e km fino a sera, e porca miseria, quasi quasi mi fermo.
No, il mio programma mentale, prevede che io debba continuare e allora mi concedo la più light della linea di produzione. E’ stato molto difficile, alzarsi da quella sedia.

- finalmente arrivato alla fine di questa tappa...
– finalmente arrivato alla fine di questa tappa…

L’arrivo a Graskop, a sole tramontato, è stato una gran soddisfazione, non tanto per i 2000 metri di dislivello superati, quanto per il tipo di pendenze che non mi lasciavano pedalare con una certa rotondità. Il tramonto, è sempre affascinante, suggestivo, ammaliante, magico, poi nelle situazioni che più mi rapiscono, diventa il grande amico di ogni giorno.
E adesso a mangiare; se trovo, mi sparo in vena una bistecca di montone (mi scuso con il popolo ovino), ma da queste parti è davvero una leccornia.
Ciao

Alessandro

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