Giorno 39: il Potjiekos a tavola

9 Giugno 2015 – Tzannen

Giornata che mi fa entrare nel Limpopo, regione a nord del Sudafrica. Tempo di arance e agrumi e le gustose banane che rappresentano una delle ricchezze della zona.
Impossibile non fermarsi per la Banana del ciclista, che a occhio dovrebbe essere il soggetto che più la predilige dopo i nostri parenti babbuini, scimmie e tutta la categoria affiliata.
Solo così riesco a farmi un po’ di coraggio e chiedere se posso fare una foto, al rivenditore o alla rivenditrice.
Confesso che dopo ho sentito il peso di questo consenso un po’ forzato da parte del soggetto in posa; caspita che rompiballe diventiamo con le nostre attrezzature fotografiche.
Cedro e arance, strepitosi, e anche lo scambio di qualche parola con i titolari della rivendita.

L’arrivo a Tzannen, è da brivido, dato il traffico intenso, il fumo che ti toglie l’ossigeno, e le salite che da tanto ripide mi sembrava di pedalare in tempo reale sulle montagne russe.
Per fortuna che prima nella Township, c’era una miriade di facce sorridenti di ragazzini e di donne addette alle manutenzioni stradali che facevano la pennichella, e mi hanno accolto con ilarità e sorrisi, che mi avevano ricaricato le pile dell’entusiasmo.
Alla sera memorabile mangiata di potjiekos, uno stufato di carne di struzzo preparato con le verdure; una favola.

Il ciclista girovago per il Sudafrica, quando arriva da qualche parte mangia quello che trova, specie se nei piccoli villaggi, dove se ti va bene, trovi il piccolo ristoro al distributore di carburanti, che offre un involtino di una qualche miscela alimentare (o pseudo), rigorosamente fritta e accompagnate dalle onnipresenti patate rigorosamente fritte.
Figuratevi, che avendo la fortuna di un ristorante a portata di mano che mi ha proposto il Potjiekos e… caspita impossibile dire di no.
Dovevo documentare l’evento con una foto, ma me ne sono ricordato a piatto spazzolato. Comunque pensate al nostro spezzatino di vitello o di qualche altro tipo di carne, impreziosito da qualche spezia locale (segreto del cuoco), cotto sulla legna dal pomeriggio con le verdure; ringrazio lo struzzo per la gentile concessione.

Alessandro

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