Giorno 68: il giovane imprenditore…

7 luglio 2015 – on the way – Luangwa bridge

Anche oggi giorno di festa e di mattino la strada è decisamente deserta, ci sono baobab millenari a tenermi compagnia, e immagini di festa in cui giovani viaggiano con le bici scariche. Quello è il loro vettore per vivere. Bici robuste che ricordano quelle dei nostri genitori, e che adesso son tornate di moda per un appeal vintage. Un giovane vestito di tutto punto, mi avvicina con la sua bici e con occhi speranzosi mi chiede un qualcosa che non riesco a tradurre; lo incalzo perché sono curioso di capire a cosa si sta riferendo.

Mi chiede se può lavorare per me, io incredulo per un attimo lo guardo e subito lo ringrazio per la sua disponibilità, e gli spiego che quello che sto facendo lo porterebbe tanto distante dalla sua realtà quotidiana, in posti non sempre belli come quello in cui sta vivendo. Cerco di dar sfogo a un pizzico di fantasia imprenditoriale, anche se sento dentro di me chiaramente l’enorme difficoltà di creare un qualcosa di nuovo con la loro realtà improntata fin dalla nascita su di un dipendente servizio verso terzi.
Il villaggio dove vive, è di una bellezza inaudita, alberi millenari, big five e fauna varia di ogni tipo, solo riuscire ad avere questa impronta turistico ambientale, ci sarebbe lavoro per tutti.

Niente, ci ripenso e freno le mie idee che forse possono solo rattristarlo ulteriormente, gli ribadisco che come sono arrivato io dall’Europa, è arrivata un sacco di gente prima di me e continuerà ad arrivarne per molti anni ancora. Il giovane ventitreenne, forse capisce la forza che cerco di indirizzargli, e mi auguro abbia una sua iniziativa personale tanto forte quanto la forza della sua titubanza nell’avvicinarmi e fare delle richieste a un insolito ciclista di passaggio nell’estremo sud dello Zambia.

Arrivo al camp, nella parte Zambiana del Luangwa river, e buttando l’occhio dall’altra parte del fiume ( Mozanbico), a circa una quarantina di metri, ci sono due coccodrilli che si godono la sabbia umida del bagnasciuga del fiume; mi fermo per fare la foto e loro subito dopo si immergono nella mia direzione, guardo per un attimo dalla mia parte del fiume che magari non emergano fauci decisamente pericolose, ma dopo un po’ deduco che forse ho solo rovinato loro la pennichella tardo pomeridiana.

Ciao a tutti, a domani
Alessandro

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