Giorno 70: la linfa dolcissima…

9 luglio 2015 – da Nyimba a Petauke

Punto per andare a Sinda, villaggio sulla Great Est Road, ma il vento da est continua a fermarmi.
Lo Zambia, con la sua posizione sub tropicale, è caratterizzato al nord da piovosità più consistenti nei mesi estivi (novembre – aprile) e da un’aridità maggiore nel sud, un’aridità facilitata dalla continua disidratazione del vento che arriva in modo regolare dall’oceano indiano.
Tutto ciò si traduce in vento in faccia per il solitario esploratore in bici che sta ripercorrendo l’ultima linea della migrazione.

La savana continua nel suo contorno, che si è reimpossessata degli appezzamenti di terreni coltivati e successivamente abbandonati.
Terreni che comunque continuano a contribuire per un 21% del prodotto interno lordo. Campi di cotone, pomodori, cavoli, patate normali e patate dolci, e la reintrodotta canna da zucchero che conforta con buoni dai di ritorno…

E non resisto, devo provare anch’io il gusto di questa canna che vedo gettonatissima praticamente da tutto il popolo della strada… e constato con mia soddisfazione che il gusto è decisamente di un dolce gradevole che ingentilisce il palato senza riempirlo di una arrogante dolcezza.

Tolta la scorza esterna decisamente dura e immasticabile, si arriva alla fibra interna immersa in un liquido dolce veramente delicato che contribuisce a non aumentare la sete.

Per fare questa azione, io devo aiutarmi con un coltellino: ho provato la tecnica dei consumatori di canna da zucchero, ma la mia dentatura non è certamente abituata e senz’altro dopo farei felice qualche odontoiatra.

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