Giorno 74: nuova frontiera…

13 luglio 2015 – da Chipata a Mchinji (Malawi)

Continua il bagno di gentilezze con i saluti della strada, accompagnati da frotte di biciclette in cui caricano tutto il caricabile.

Frontiera decisamente assuefatta e calma, completamente a sestante da tutte le problematiche che possono ruotare attorno al mondo. Cumuli di camion e auto rotte ricoperti di polvere rossa, ingentilite da persone che cuociono un qualche cosa e coloriscono il sapore polveroso che ormai accompagna sempre il palato, con qualche cosa di umano, di vivo, di gioioso.

Posso darvi una dritta in diretta internazionale, che per entrare in Malawi via terra adesso ti mettono un visto dietro il pagamento di 75 (esclusivamente ) dollari americani. Fino al mese scorso l’ingresso era libero e se rimanevi un mese in più dovevi pagare 50 dollari.

Ottima opportunità per tutti i “cambiatori” di denaro di frontiera che cercano di piazzarti voluminose mazzette di denaro assillandoti in ogni movimento che tu fai,compreso quello di appartarti per un momento dietro a un albero.
Ogni volta che si è in frontiera è sempre una novità, però glisso e scivolo via dato l’inesistente margine di affari che trovano in un ciclista che segue la migrazione umana.

30000 anni fa non avevano frontiere, ma forse avevano scontri più cruenti con la natura e con il mantenersi in salute, con la
soluzione del problema del cibo (altri animali altri metodi di caccia).
Oltrepasso la frontiera con il Malawi con queste divagazioni mentali, e cavalcando la mia Gjinga

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