Giorno 90: la Polenta africana…

30 luglio 2015 – da Rhumpi a Ciweta

Tappa che doveva essere in discesa, visto che scendo nuovamente sulla costa del lago Malawi, la strada continua con un saliscendi in quota e riportandomi su per poi scendere con pendenze dolomitiche sulla riva del lago. Nelle varie discese, a lato della strada, si susseguono le carcasse delle auto, camion e altro, che aiutano a tirare su ulteriormente l’attenzione.

Cambia ancora il paesaggio, che si alterna a macchia rada con macchia rigogliosa; la vita normale sui villaggi mi fa apprezzare una certa familiarità e una mia sensazione di un filino di integrazione con il territorio e con queste situazioni.
C’è una famiglia che sta preparando la polenta, pilando sul mortaio, e mi faccio coraggio per documentare la cosa entrando nella loro proprietà.

Al mio ingresso nella loro proprietà, vedo facce ospitanti, che mi regalano un po’ di tranquillità per un occidentale non arrogante in cerca solo di qualche documento fotografico.
Ho la fortuna che stanno preparando la “Cassava” ( farina della polenta) pilando la Manioca.
La loro polenta “Nsima”, la preparano alternando farine di mais a farine di Manioca, quest’ultima decisamente molto più nutriente e con caratteristiche organolettiche migliori.
Come vi dicevo qualche giorno fa, in ogni loro piatto la polenta è presente; loro mangiano appallottolandola e alternandola alle pietanze

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Vedo che sono comunque indaffarati, e contengo al minimo la mia presenza, per non intralciare la loro programmazione dei lavori; saluti e ringraziamenti reciproci mi rassicurano che la mia intromissione non sia stata un peso per qualcuno.

E all’arrivo a Ciweta, come da semplice ciclonauta che completa la tappa giornaliera, sacrosanto bagno sul lago.

Ciao a tutti.
Alessandro

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