Giorno 93: una tazza di tè tanzaniano…

2 agosto 2015, Tukuyu – Tukuyu

Dopo tre mesi di meravigliosi risegli con colori da capogiro, il primo mattino Tanzaniano mi regala vento fortissimo e pioggia che forma il famoso muro di acqua. Dopo un po’ cala il vento e parto, ma per strada riprende forza con tanta di quella acqua che mi fa fermare sotto un albero; niente mi raffreddo e scelgo di tornare indietro per concedermi il giorno di riposo previsto e che arrogantemente verso i miei muscoli, avevo scelto di annullare.

Ritorno con gran sorriso di benvenuto della famiglia che mi aveva ospitato nella loro rinomata guesthouse, la notte precedente. Doccia “calda” (è solo un opzione tanzaniana) e mi fiondo per un pranzo a base di Tillapia accompagnato da banane fritte e un misto di verdure a base di peperoncino ginger cipolla carote, e un timballo di riso che solitamente affiancano; la signora aveva già preparato dato il giorno di festa per i normali clienti domenicali.

Il Tillapia, è un pesce che vive in acque profonde e con il noto aspetto di chi se ne sta appartato per suo conto. Lo preparano marinandolo con limone e ananas, e dopo solitamente lo friggono, però per il rompiscatole arrivato in bicicletta, vista la brace viva e allettante, soddisfano la richiesta di arrostirlo. Il gusto del pesce è decisamente delicato dato anche l’azzeccato accompagnamento con le verdure.
Unico elemento a mio avviso fuori luogo era la banana fritta, che disidratata diventa impegnativa e prende a se tutto il gusto del pranzo.

Il riso ormai è una costante di qualità e cerco sempre di spararmelo in vena, quando lo trovo nelle sue zone di produzione. Un po’ più a sud est e a ridosso del lake Malawi c’è la Kilombero valley, zona molto importante per la produzione.

Tukuyu, oltre ad avermi accolto in una modalità un po’ umida e un po’ forte, mi ha offerto l’ingresso nel Gweru, una zona di importanza mondiale per la produzione di Tea, che i locali coltivano dopo essersi consorziati in una importante realtà ministeriale.
Io non sono un conoscitore di Tea, per cui mi astengo da giudizi o valutazioni che sarebbero decisamente inappropriati. Se qualcuno conosce a fondo i vari tipi di Te, accetto di gran lunga e ben volentieri il contributo per arricchire le righe del nostro blog.

Finito il lauto pranzo, ahimè vado a finire con quanto lasciato in ammollo sul lavandino; e nel pomeriggio se riesco a trovare una sim per il contatto con il mondo, procedo ben volentieri con internet, altrimenti anzichè frustrarmi con la ricerca di connessioni impossibili, gambe alte e riposo.

Ciao
Alessandro

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