Giorno 94: il Gran premio della Montagna!

3 agosto 2015 – da Tukuyu a Oyale

Parto in atmosfera perfettamente autunnale di fine novembre padano, dove il caldo della stufa diventa un difficile amico da abbandonare; qui la stufa non c’è perché il riscaldamento delle case e strutture abitative varie, non esiste.
Il mattino apre e mi fa apprezzare delle tonalità di vedi molto varie e rigogliose, unite alle distese di Tea, che i farmers accudiscono delicatamente per imminente raccolta che si effettuerà i primi di settembre (ancora un mese circa), quando i tre germogli principali saranno definiti pronti dal farmer.

La strada richieda la mia spinta muscolare per essere affrontata, il consulto sul computer di viaggio conferma le mie sensazioni, eh si ormai siamo alti e tocco il mio primo gran premio della montagna a 2300, spingendo sui soliti 50 kg circa della mia ginga andrea. Scusatemi ma è una piccola soddisfazione da ciclistino del trogloditico che utilizza ancora le borse e la bici carica per andarsene a vedere micro situazioni in giro x il mondo.

A sud est aprono le nuvole e per un attimo riesco a vedere le pendici del monte Rungwa nel Kituolo National park. Per strada c’è la solita strabordante offerta di gustosissime banane verdi e gialle, mango, papaya, ginger cipolle piccoline ma che a crudo sono ottime e figuriamoci nel sugo, e via dicendo. Sono in bici e c’è un taglio naturale agli acquisti, che sbagliando da mzungu, ne acquisto troppe e dopo le redistribuisco ai bambini che mi attorniano.

Ormai sto meditando, ma a breve cambierò nome; questo non certamente per mia scelta, ma ormai sono quasi due mesi che ininterrottamente me lo sento sulle orecchie con le varie sonorità tipiche dei bambini che riescono a giocare con solo quello che hanno.

Tutto ok, Moaka buangi, ciao

Mzungu Alessandro

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