GRECIA – L‘ „enCICLO-PEDIA“ di Pangea

TERRITORIO
• SUPERFICIE: 131.990 Km²;
• POPOLAZIONE: 11 milioni 200 mila abitanti (84 ab./Km²);
• CAPITALE: Atene (3.096.775 abitanti);
• FORMA ISTITUZIONALE: repubblica;
• SUDDIVISIONE AMMINISTRATIVA: 13 regioni, suddivise in dipartimenti;
• LINGUA: greco;
• MONETA: euro;
• RELIGIONE: 97% ortodossi; 3% musulmani, cattolici e protestanti.

La Grecia, ufficialmente Repubblica Ellenica, è stato Dell’Europa sudorientale; confina a nord-ovest con l’Albania, a nord con la Macedonia e la Bulgaria, a nord-est con la Turchia; è bagnata a est dal Mar Egeo, a sud dal Mediterraneo e a ovest dal Mar Ionio. Lo stato comprende anche numerose isole tra le quali l’Eubea, Taso, Corfu’, Creta, Rodi, Chio, Lemmo, Lesbo, Samo e Samotracia e gli arcipelaghi delle Sporadi, delle Cicladi e del Dodecaneso.
Il terrirorio greco è in prevalenza montuoso, soprattutto nelle regioni centrali, nelle penisole della Calcidica e del Peloponneso e nelle isole egee, mentre le pianure e gli altopiani principali si trovano in Tessaglia orientale, verso la Macedonia e la Tracia occidentale.
Nell’area centrale del paese si innalzano i monti del Pindo che si estendono parallelamente alla costa ionica e dai quali si diramano catene minori, una delle quali comprende il monte Olimpo (m. 2.917) in Tracia, la vetta più alta della Grecia. I rilievi del Pindo però digradano a ovest nei modesti rilievi dell’Epiro e a sud-est nella fertile pianura della Tessaglia e poi continuano nel Peloponneso come i monti dell’Acadia e dell’Arcadia: Taigeto.
In Tracia vi sono sia rilievi sia pianure alluvionali, mentre l’Attica, che comprende la piana di Atene e i rilievi del Parnaso, è in prevalenza montuosa.
Le coste del paese sono tutte molto frastagliate, soprattutto sul versante ionico, tranne quelle della Tracia che sono basse e paludose. La costa è frastagliata con molti golfi, tra i quali quelli di Corinto e di Salonicco, mentre il Pireo, vicino ad Atene, è il principale porto naturale del paese.
I maggiori fiumi sono il Vistrizza e il Peneo che sfociano nel golfo di Salonicco, lo Struma e il Nesta nell’Egeo, l’Acheloo nel golfo di Patrasso e l’Alfeo e l’Eurota nel Mediterraneo.
Il clima della Grecia è di tipo mediterraneo caratterizzato da estati calde e secche e inverni miti e piovosi.

SUDDIVISIONE AMMINISTRATIVA E CITTA’ PRINCIPALI
La Grecia è divisa in 13 regioni, i cui dipartimenti sono chiamati “nomoi”: Egeo settentrionale, Egeo meridionale, Attica, Creta, Epiro, Grecia centrale, Grecia occidentale, Isole Ioniche, Tracia e Macedonia orientale, Macedonia occidentale, Macedonia centrale, Peloponneso, Tessaglia.
Le città e i centri più importanti del paese sono Atene, la capitale; Salonicco; Patrasso, centro portuale del Peloponneso; Larissa e Volos, in Tessaglia; Candia, importante centro portuale e commerciale sull’isola di Creta.
IL NOME NELLA STORIA
Il nome originale della Grecia è, in italiano, ‘Hellas’ seguendo le antiche convenzioni politoniche. Nel mito antico l’eroe Elleno era l’antenato delle tre stirpi elleniche. Etimologicamente deriva da Sellas, “terra lunare”, “spoglia di vegetazione”, ma anche “dove si venera la luna” (Selene), la cui s iniziale è caduta lasciando come relitto un’aspirazione.
Per il termine “Grecia” utilizzato nelle lingue europee vi sono diverse versioni sull’origine: lo si attribuisce ad esempio a Graecus, figlio di Zeus e Pandora; secondo Aristotele, era un antico nome della tribù Achea dei Beozi a nord dell’Attica, detti graekoi. Nel periodo dell’Impero romano il termine fu adottato per indicare tutte le popolazioni della stessa area culturale e linguistica: i pacifici Beozi, immigrarono a Roma, erano scribi ed eruditi che insegnarono il greco, lingua franca per secoli, ai giovani romani.
Nelle lingue mediorientali invece, si utilizza la radice “Ionia”, regione dell’Asia Minore dove dall’antichità fino al 1923 c’era una consistente presenza di greci etnici.

LA STORIA………
Parlare della storia della Grecia significa ripercorrere la storia della cultura del nostro mondo, essendo il Paese, per definizione, la culla della civiltà occidentale.
Le testimonianze più antiche della presenza umana risalgono al 270.000 a.C., si trovano nelle Grotte di Petralona, nella provincia greca settentrionale di Macedonia. Gli insediamenti neolitici in Grecia, risalenti al VII millennio a.C. sono tra i più antichi in Europa, in quanto la Grecia si trova sul percorso naturale di una delle principali direttrici, quella verso occidente, di diffusione dell’agricoltura a partire dalla Mezzaluna Fertile.
Ci limiteremo perciò, in queste brevi note, a parlare degli ultimi 500 anni circa, lasciando agli amanti della storia antica, l’approfondimento “meno enciclopedico”. Citeremo solamente, per solleticare i più curiosi, “la macchina di Anticitera”, nota anche come meccanismo di Antikythera, il più antico calcolatore meccanico conosciuto, databile intorno al 150-100 a.C. Si tratta di un sofisticato planetario, mosso da ruote dentate, che serviva per calcolare il sorgere del sole, le fasi lunari, i movimenti dei pianeti allora conosciuti, gli equinozi, i mesi, i giorni della settimana e – secondo uno studio – le date dei giochi olimpici. Trae il nome dall’isola greca di Anticitera presso cui è stata rinvenuta nel relitto di una nave, vittima di un naufragio avvenuto nel I secolo a.C. e conservata presso il Museo archeologico nazionale di Atene.
……DELL’ULTIMO MEZZO MILLENNIO
Dopo che il sultano Maometto II, nel 1453, conquistò Costantinopoli, volse la sua attenzione all’ Attica e al Peloponneso; nel 1460 queste regioni divennero parte dell’impero ottomano. Un breve periodo di dominio veneziano nel Peloponneso (1699-1718) fu l’unica interruzione della supremazia turca che si prolungò fino al XIX secolo. Poichè la dominazione turca era sempre più oppressiva, alla fine del XVIII secolo nacque il movimento nazionalista greco che prese a incitare i cristiani-ortodossi a ribellarsi al sultano: la rivolta tuttavia fu un disastro a causa del rifiuto improvviso dello zar di Russia di sostenere il moto rivoluzionario. Comunque fra il 1821 e il 1824 ci fu la guerra d’ indipendenza e i partiti greci conquistarono alla loro causa diversi paesi e molti volontari. Nel 1827 Francia, Gran Bretagna e Russia combatterono contro il sultano in aiuto dei rivoltosi e nel 1829 il trattato di Adrianopoli pose fine al confronto, decretando l’indipendenza della Grecia. Durante l’ultimo decennio del XIX secolo il regno greco tentò di estendere il proprio territorio e per questo diede vita a una serie di conflitti, le guerre balcaniche contro la Turchia (1912-13), grazie a cui raddoppiarono popolazione e confini nazionali, comprendenti anche la Macedonia. Dopo la prima guerra mondiale, combattuta a fianco delle potenze dell’Intesa, nel 1924, esiliato il re Giorgio II, il Parlamento proclamò la Repubblica di Grecia e nel 1927 venne promulgata la nuova costituzione. Nel 1937 però ci fu la restaurazione della monarchia fino al 1973. Durante questi anni la Grecia combattè la seconda guerra mondiale, in particolare contro l’Italia e dal 1943 cominciò a organizzarsi nel paese un’ intensa resistenza armata. Infine ci fu una guerra civile negli anni ’40 e ’50 che si prolungò con un colpo di stato da parte di alcuni colonnelli che dominarono fino al 1973, quando si proclamò la Repubblica.

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