Il Team di Cycling Pangea

Alessandro da Lio

ideazione e realizzazione del progetto.

Partecipante a numerose spedizioni in bici, come “560 Km Duchenne Heros”, “Venezia-Istanbul 2010”, in tappa unica di 4000 km “Caponord Venezia 2013”, in solitaria e autosufficienza “deserto del Sahara 2009”, “Mongolia Sukhbaatar 2012", “Athabaskan 2012” in solitaria e autosufficienza invernale, varie “Transalp dal 2001 al 2014”, “Alaska” diverse edizioni dell’Iditarod on bike in invernale e autosufficienza, deserto della Dancalia e vulcani nel 2013.

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Sono un viaggiatore, un uomo che ama le sfide e che ha sempre voluto vivere cercando di emozionarsi. Tante le esperienze nel mondo dello sport prima di scegliere ed innamorarmi dei pedali. Timido e riservato, ma soprattutto un animo romantico e sognatore: ho trascorso i miei primi 55 anni travolto dalle passioni, affascinato dalla profonda Spiritualità che avvolge la Vita. Fin da ragazzo ho rincorso i miei Sogni, consapevole che l’unico limite nel proprio vivere potesse essere la fantasia. Maturità scientifica raggiunta con la testa rivolta agli studi “umanistici”: sono stati i primi passi nella costellazione delle emozioni umane, i primi passi da esploratore nell’oceano dei sentimenti. Dicono di me che sia un infaticabile lavoratore: ma in fondo ho solo imparato a trovare piacere nel risolvere le situazioni più disperate e per questo mi sono impegnato con grande generosità.

Felicemente sposato, vivendo a tutt’oggi, una particolare e impegnativa forma di trentennale paternità. Tanto nel tessuto familiare, quanto in quello sociale, ho sviluppato e affinato la mia persona. Sostenuto dalla mia compagna, ho affondato proprio nella famiglia le radici profonde che mi hanno poi permesso di affrontare con determinazione moltissime situazioni nelle mie avventure sui pedali. Mi piace molto ritrovarmi con gli amici di sempre, i miei punti di riferimento; allo stesso modo mi esalto nell’incontrare nuove persone, nuovi “mondi” da amare.

Cos’è che non sopporto? Chi fa della lamentela l'unica proposta di salvezza, senza nulla proporre a soluzione della lamentela stessa. Mi piace vivere in modo pratico e positivo: il nostro domani dipende solo dalla nostra voglia di viverlo ed affrontarlo. Film e libri preferiti: mi arricchiscono, sempre… soprattutto le storie vere, difficili, raccontate con forza e semplicità. Musica: sono attratto dalla dolcezza di una melodia appena sussurrata all'orecchio della donna amata, spaziando dal jazz al rock più colorato, fino ad arrivare ai grandi poeti che, grazie al loro talento, hanno saputo fondere parole e musica. Fotografia: resto sempre incantato dall’incredibile abilità dei reporter che operano sui teatri di guerra, amo la semplicità dei fotografi che sanno rendere straordinario la normalità, letteralmente sedotto dall'arte di chi gioca armoniosamente con i soggetti e le luci. Se volete sapere di più sulle mie esperienze in bicicletta abbiate pazienza e visitate il sito www.alessandrodalio.com

Qual è stata l’esperienza più emozionante della mia Vita? Quella che deve ancora venire… e che vorrei condividere con tutti voi.

Buon Viaggio e… Buona Vita a tutti! Alessandro da Lio

Alexandra Tomaselli

cura la parte scientifica delle Americhe

Come ricercatrice presso l'Istituto sui Diritti delle Minoranze dell'Accademia Europea di Bolzano (EURAC), si occupa di diritti umani e della promozione della cultura e dei diritti delle minoranze linguistiche e dei popoli indigeni a livello nazionale ed internazionale, con un focus sull'America Latina.

Keara Jane Ryder

cura la parte scientifica dell’America del Nord

È studentessa di master in “European Studies” presso l’Università di Toronto (Canada) e si interessa anche di questioni indigene nell’America settentrionale

Dario Massimo

cura la parte scientifica dell'Africa e Europa

Ha lavorato come ricercatore per la Libera Università di Bolzano e per le Università di Hagen e Kaiserslautern. E’ giornalista e scrittore con numerose pubblicazioni. Ha trascorso una decina d’anni nella zona del Corno d’Africa nella doppia veste di operatore sociale per una importante Ong e corrispondente di guerra compiendo numerosi viaggi all’interno di quel vasto continente.