INTERVISTA – LINGUA E TRADIZIONI SAMI: ECCO COME SI MANTENGONO

Un’intervista col portavoce Anders Henriksen

Anders Henriksen è un personaggio. E’ un membro – come egli stesso si definisce – dello staff del del piccolo parlamento dei Sami, con funzioni di portavoce. E’ lui a rispondere a qualche domanda su di una realtà da pochi conosciuta, lontana, tra i ghiacci e l’oscurità per molti mesi l’anno, dove vive questo popolo antico, dalla lingua “strana” e dalle abitudini che vanno mano nella mano con una natura assolutamente improvvida ma con la quale esso ha imparato a convivere.

E se la pluralità dei costumi, la molteplicità dei popoli, costituiscono il grande valore della nostra Madre Terra, i Sami, (va detto), con l’aiuto di nazioni come la Finlandia, la Norvegia e la Svezia (meno, molto meno la Russia) hanno trovato il modo di salvare la loro cultura senza lottare per confini geografici inutili, senza accampare appartenenze a questo o a quello Stato, semplicemente chiedendo che i loro usi, costumi e la loro lingua, venissero preservati. Così è stato, come ci racconta Anders: “ I Sami hanno una grammatica ed una lingua scritta. La prima grammatica per la lingua Sami del Nord fu pubblicata da Knud Leem nel 1748”. Quale lungimiranza, potremmo affermare! “Quella più recente – prosegue Anders Henriksen – è del 1979. In realtà il primo testo scritto è precedente alla primissima grammatica. E così a Knud Leem è stato necessario un lungo studio sistematico per ricavarne le regole grammaticali, dando per buono che il testo fosse scritto correttamente”. Ma testi scritti in lingua Sami risalgono ancor più indietro. Stephen Burrough, navigatore inglese del XVI secolo, bloccato dai ghiacci durante una spedizione nel Mar Bianco, dopo aver scoperto lo stretto di Kara, raccolse la prima documentazione nota di lingue Sami nel 1557; l’elenco delle parole fu poi pubblicato da Richard Hakluyt, altro navigatore del tempo. Ma non è – precisa Henriksen – che per Il solo fatto che i Sami abbiano una grammatica, faccia cadere l’importanza della lingua parlata. E’ questo un fattore che non può essere sottovalutato. Perciò la radiodiffusione, quella di Radio Sami / NRK Sapmi iniziata nel 1946 e che prosegue ancor oggi è stata molto importante per uil mantenimento della lingua. Così oggi ci sono possibilità di leggere e ascoltare questa lingua sia a scuola che in altre occasioni pubbliche. Uno dei principali compiti per Sami Parliament in Norvegia ad esempio è quello di fornire tutti i mezzi possibili per far rispettare e sviluppare il linguaggio dei Sami. Anche se – conclude – la famiglia e gli amici, costituiscono pur sempre il veicolo migliore a questo scopo”.

 

Lascia un commento

Tutti campi sono obbligatori