Lapponia Dream (dal giorno 300 al giorno al giorno 305)

Dal 26 febbraio al 2 marzo 2016; Oulu, Rovaniemi, Tankavaara, Karasjok

Lapponia Dream; si, erano anni che aspettavo questo momento di addentrarmi in bici nell’inverno Lappone.

Cerco di incrociare gli sguardi della gente, per cogliere in che modo il forestiero in bici che si muove fra le nevi e il freddo viene accolto da genti notoriamente molto introspettive (#Chiuse).

Lo sguardo di sottocchio della gente, non riesce a celare il loro stupore o il loro rispetto per dire, “ma che cavolo ci fa uno in bici in questo periodo dell’anno; non sono più gli anni di una volta…….. “; io aggiungo,  per fortuna.

Tento un approccio per una foto con un gruppo di drivers di motoslitte, neanche riesco a tirare fuori la macchina fotografica che come alzo la testa se ne sono già andati; caspita affabili.

Un po’ come quei pochi strafighi ciclisti da strada tronfi del loro status, che neanche rispondono al saluto o nulla vogliono spartire con un ciclista viaggiatore, con bici attrezzata di borse e sacche varie.

Scusate le parentesi, ritorno in Lapponia, in una bellezza estrema della natura, bello il contesto, bello il sentire la pedalata e il rapporto del respiro con l’ambiente Lappone, e mi godo fino all’ultimo alito di aria secca, fredda che ulula la sua forza fra i le chiusure dei gusci che mi rivestono, e che giocano il loro suono in coppia con l’elasticità delle betulle che chinano la chioma tenendo eretto il fusto.

Come al sud della Finlandia, anche in Lapponia il vento è praticamente sempre a favore; ringrazio Eolo che mi fa apprezzare appieno il contesto, facendomi risparmiare un bel po’ di fatica; automaticamente mi viene a mente il passaggio nel deserto del Sudan e dell’Egitto controvento che invece, mi aveva fatto imprecare fuor misura, tanta è stata la fatica condita da un caldo asfissiante (neanche da augurare a un condannato ai lavori forzati).

Arrivo all’amico “circolo Polare artico”, e lo passo con un certo orgoglio da viaggiatore sui pedali, che mi regala la forza di toccare con mano i più importanti riferimenti geografici. Non so a voi, ma quando ho a che fare con meridiani, paralleli, coordinate geografiche in genere, sento un’inarrestabile curiosità interiore a cui devo subito regalare una qualche soddisfazione.

Fiumi, acque, territori vasti che attirano spiriti esplorativi e cercatori ….. d’oro per antonomasia.

Il riferimento sono le terre di Tankavaara, sull’Ivalo river, dove ci sono stati abbondanti appetiti di cercatori, concentrati sui setacci alla ricerca di flussi dorati.

Il flusso che mi rapisce è quello notturno dell’ammaliatrice Aurora boreale, perfettamente sintonizzata sulla sera del compleanno di Lucio (“temibile agente segreto” al mio fianco da più di trent’anni); gran regalo e gran emozionante soddisfazione anche per il boss (mia moglie, ndr).Aurora boreale

La straordinaria concomitanza, Aurora e compleanno, regala una gran bella continuazione della serata Lappone, con un ottimo bicchiere di spumante; con più forza, si continua verso il 70° direzione Nord secco.

Abbraccio a tutti

Alessandro

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  • Marco Scritto 1 anno fa.

    Ciao Ale,sono Marco,GRANDEEEEEE!!!!!!!quanto vi invidio,un salitone a tutti voi e buon compleanno a Lucio,un caloroso abbraccio e un BRAVISSIMA a tua moglie per aver guidato il bussolotto fino a là.Vi seguiamo sempre,buon proseguimento e in bocca al lupo.