Natura e Origini

Uvita, Costarica;  16  aprile 2018

I pedali continuano a girare verso sud tenendo forte il manubrio che vorrebbe andare dove vuole per evitare la fantasia della superfice stradale che varia da brevi tratti in cui non ce se ne accorge ad altri che vorresti cavalcare una “full” da mtb per copiare le voragini e la fantasia del piano di manutenzione della panamericana. tutto questo è nulla a confronto della meraviglia in cui stiamo penetrando la foresta pluviale con tutti i suoni i canti e l’animazione degli abitanti volatili bipedi, quadrupedi semi anfibi e tutto quello che ci sta;

STUPENDO.

Fatichiamo a registrare tutto, guarda questo, senti quello, guarda che frutta, ci fermiamo per assaggiare questo, no guarda li c’è la pipa fria  (succo di cocco fresco, bevuto direttamente dentro la noce); giustamente non si pedala, perchè scambiamo sulla pelle, con qualche parola, questi piccoli frammenti di passaggio e pedalare diventa una pratica di supporto che non può essere condotta con continuità, perchè perderesti situazioni e momenti, che già è un grosso problema cercare di descrivere con dovizia di maestosità. Mi scuso per la mia incomunicazione, pedalare mi viene abbastanza bene, per il resto…… ci sto provando.

Eh la superfice della strada…….. ma chi ci pensa più, grazie natura per lo spettacolo di vita in tempo reale,  che ci hai regalato.

Ciao a tutti da Lucio, Fiorella e Mi

 

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