Palenque

TAPPE in MESSICO
Scritte da Daqui Lema
Traduzioni ed editing: Mattia Zeba, Margherita Odasso

23 marzo 2018, Chiapas Mexico

Palenque è uno dei siti archeologici più affascinanti del Messico, circondato com’è dalla foresta tropicale
dove volano liberi cacatoa e dove vivono animali selvatici in un ambiente incontaminato che si estende su
1780 ettari. Si pensa che le zone esplorate dall’uomo siano solo il 10% della superfice che raggiunse la città.
Nel 1981 il luogo fu nominato parco nazionale e nel 1987 l’Unesco lo inserì tra i patrimoni dell’umanità.
La città fu abbandonata già dal sedicesimo secolo e il primo contatto con un europeo fu nel 1567, un tale
frate Pedro Lorenzo de la Nada. In origine il luogo era conosciuto come Otolum da parte del popolo Chol,
ossia “terra delle case forti”, ma fu poi tradotto in catalano come Palanque con il significato di fortificazione.
Solo nel 1773, quando Ramón de Ordoñes y Aguilar visitò il luogo e lo riferì al Capitano Generale del
Guatemala, si determinò il grande interesse della zona. Tuttavia, quando le truppe esplorarono la città,
queste ruppero numerosi pareti, provocando gravi danni agli edifici.
Tra il 1949 e il 1952 il governo messicano, attraverso l’istituto Nazionale di Antropologia e Storia, effettuò
una serie di ricerche sul campo condotte dall’archeologo Alberto Ruz Lhuiller in cui si scoprì la tomba di Pacal
il grande, una delle scoperte più importante di tutto il centroamerica.
Si pensa che la fondazione della città di Palenque avvenne intorno all’anno 1000 a.C., sviluppandosi poi per
quasi mille anni. Quello che oggi si può visitare appartiene al periodo classico, che va dal 400 al 700 d.C. Tra
i suoi geroglifici e costruzioni sono rimaste incise le conoscenze matematiche, astronomiche e religiose della
cultura maya.
Le principali strutture visitabili sono:
Tempio delle iscrizioni: Ubicato sul lato orientale deve il suo nome alla presenza di una serie di tavole al suo
interno dove furono incisi gli eventi più importanti della città e azioni di Pakal il Grande. All’interno, si può
entrare nella tomba dove si narra come, dopo la sua morta, Pakal abbia incontrato l’immortalità,
trasformandosi in un membro del popolo Vuh.
Il Palazzo: Situato nella zona centrale, è formato da edifici fusi nell’arco di 400 anni in una struttura unica.
Contiene una serie di sculture e bassorilievi di grande valore artistico.
Acquedotto: Si estende con una struttura a volta che passa sotto la Piazza principale fino a raggiungere il
Baño de la Reina, all’estremo nord della città.
Tempio del Leone: a 200 metri di distanza dal centro principale, deve il suo nome ad un bassorilievo dove si
rappresenta un re su un trono a forma di giaguaro a due teste.
Tempio del Conte: chiamato in questo modo da Waldeck, il quale si soleva chiamare “il Conte” nel periodo
in cui visse a Palenque, conserva tutti gli elementi architettonici originali.
Gioco della palla: è il luogo dove si giocava a palla, il quale necessita ancora di lavori di esplorazione e
ristrutturazione.

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