POLONIA – STORIA E ARCHEOLOGIA

Gli antichi abitanti slavi (e non solo) ci hanno lasciato a testimonianza della loro presenza interi centri abitati (Biskupin, Truso, Ostrow Lednicki), miniere (Krzemionki Opatowskie) e luoghi di culto (Sleza, Monte Sant’Anna, altopiano dei Wisielcow. Oggigiorno tutti questi luoghi rappresentano delle enormi ricchezze archeologiche.

Il museo archeologico all’aperto di Biskupin è un sito archeologico ed un modello a dimensione reale di un insediamento umano fortificato risalente all’età del ferro situato in Polonia centro-settentrionale (Wielkopolska), nel voivodato della Cuiavia-Pomerania.

Quando fu scoperto, si pensò trattarsi dei resti di un insediamento slavo, ma in seguito gli archeologi confermarono il fatto che era appartenuto al gruppo di Biskupin della cultura lusaziana. Gli scavi e la ricostruzione dell’insediamento preistorico hanno giocato un ruolo fondamentale nello sviluppo della coscienza storica polacca.

Il museo si trova su una penisola paludosa del lago Biskupin, 90 km a nord-est di Poznań, 8 km a sud della piccola città di Żnin. È una sede distaccata del Museo nazionale d’archeologia di Varsavia.

Nel Museo Mineralogico di Porebia per contro,  è conservata una vera e propria collezione di fossili, uova di dinosauri e meteoriti.

Particolarmente interessanti sono anche le grotte polacche. Nella grotta di Maszycka sono stati trovati resti fossili dei paleolitici,  nelle grotte di Niedzwiedzia scheletri di orsi, mentre a Oblazow il più antico boomerang costruito con ossa di mammut.

Nei cimiteri più antichi (nella zona di Suwalszczyzna) sono stati ritrovati, a testimonianza delle usanze passate, tombe coperte con lastre di pietra. I Goti hanno lasciato interessantissimi artefatti, oggi visibili nel Museo Municipale di Zamosc, mentre i  Vandali, rientrati dalle loro invasioni del Sudeuropa, hanno trasportato nel  territorio preziosi tesori romani, scoperti nel 1937 a Breslavia.

Si susseguono ad un ritmo incredibilmente elevato nuove e sensazionali scoperte archeologiche risalenti alla preistoria. Una delle più recenti, e sorprendenti, riguarda Bolkow, dove fra le capanne di un villaggio risalente a circa 9000 anni fa, un team di studiosi ha trovato un meteorite di notevoli dimensioni perfettamente conservato.

La presenza della pietra all’interno dell’antichissima comunità, che evidentemente ne ignorava le reali origini, doveva certamente avere un significato spirituale; è probabile che venisse custodita come talismano o comunque come oggetto degno di venerazione, affinché scacciasse gli spiriti maligni e favorisse il benessere degli individui.

Diverse sepolture preistoriche sono state scoperte dagli archeologi durante gli scavi a Nowy Lowicz, nella più grande zona di addestramento militare polacca, vicino a Drawsko Pomorskie, in Pomerania occidentale.

Biskupin è una riserva archeologica fortificata che risale al 700 a.C., ad opera di una tribù appartenente alla cultura lusaziana. Questo villaggio, sorto nell’Età del Ferro, è stato costruito su una penisola pianeggiante, molto paludosa, circondata da una barricata costituita da una struttura in legno riempita di terra e sabbia. Queste sono le più famose e antiche costruzioni di legno dell’insediamento fortificato di tipo palustre in Polonia. Ogni anno a settembre a Biskupin si svolge la Festa Archeologica Divulgativa. Il padiglione del museo, all’interno della riserva, offre una mostra permanente. Nella vicina Wenecja si trova invece il Museo della Ferrovia a Scartamento Ridotto. Durante l’estate, i treni storici del 19 ° secolo viaggiano sulla tratta Znin – Gasawa, passando per Biskupin e Wenecja.

 

CRACOVIA

Cracovia è una città che preserva molte particolarità locali. Una di queste, sono i tumuli presenti in vari punti della città e nei dintorni. I tumuli sono delle colline artificiali, erette dall’uomo. I due più antichi hanno più di mille anni è sono dei misteriosi monumenti del passato, dei quali non si conosce bene la vera destinazione.  Forse originariamente erano dei luoghi di culto, forse dei sepolcri, ma comunque sono una caratteristica della città e oggi, oltre ad essere luoghi simbolici, sono anche dei ottimi punti panoramici.

Sulla riva destra della Vistola, sulla collina di Krzemionek, si erge il tumulo di Krakus, leggendario principe fondatore della città. Il tumulo è alto 16 m,  il diametro di base è di più di 50 m. Si suppone sia stato eretto nel VII secolo e forse era un luogo di culto pagano.

Il tumulo di Wanda, la leggendaria principessa, figlia di Krakus, è alto 14 m e il diametro è di 45 m. Si trova a Nowa Huta, alla confluenza del fiume Dłubnia nella Vistola.

I due tumuli millenari di Krakus e Wanda hanno ispirato la costruzione dei due monumenti fatti di terra e pietra dedicati a dei eroi nazionali che lottarono per l’indipendenza della Polonia, Tadeusz Kościuszko e Józef Piłsudski. Quello di Kościuszko fu inaugurato nel 1820 e si trova sulla collina Sikornik, nella zona di Cracovia Zwierzyniec. La base di questo tumulo è di 80 m ed è alto 34 m.

L’altro tumulo è diventato un vero monumento all’Indipendenza e porta il nome del maresciallo Piłsudski. É il maggiore di tutti i tumuli di Cracovia: è alto 36 metri e si trova sempre nel quartiere Zwierzyniec, sulla collina Sowiniec.

Che i tumuli facciano parte della cultura di questa zona, lo dimostra la scoperta, recente, di un tumulo portato alla luce da una squadra di archeologi guidata dal dottor Piotr Wlodarczak dell’Istituto di Archeologia e Etnologia di Cracovia che secondo i ricercatori risale al 3° o al 2° millennio a.C., che era sfuggito all’attenzione dei ricercatori a causa della sua posizione nella fitta foresta polacca e che ha reso cinque ricche sepolture e un focolaio. Questo tumulo è la prima struttura nota di questo tipo trovata in tutta Malopolska (Piccola Polonia,  parte meridionale del Paese). All’interno del tumulo,  gli archeologi hanno scoperto quattro tombe appartenenti ad una comunità i cui resti materiali sono catalogati dagli esperti come appartenenti alla cultura Strzyżów.

Tutte le sepolture sono disposte intorno, e comunque nella parte centrale della collina certamente è stata sepolta la persona più importante, come dimostra la posizione della tomba e le sue dimensioni. In tutte le tombe, gli archeologi hanno trovato centinaia di perle, conchiglie, gioielli in rame e strumenti in selce. Sulla base di tre analisi al radiocarbonio eseguite su alcuni reperti organici, si può concludere che la struttura sia stata sollevata intorno al 2100 a.C., all’inizio della fase tardiva della prima età del bronzo.

Lascia un commento

Tutti campi sono obbligatori

  • Margherita Scritto 5 mesi fa.

    Sono rimasta piacevolmente sorpresa o forse ho trovato cosa stavo cercando ?Vorrei approfondire e se sarà possibile visitare i siti