Queretaro

TAPPE in MESSICO
Scritte da Daqui Lema
Traduzioni ed editing: Mattia Zeba, Margherita Odasso

1 marzo 2018, Querétaro

Querétaro è una delle più antiche città a testimonianza dell’epoca della Nuova Spagna. Ebbe un ruolo molto
importante nell’indipendenza del Messico e fu la capitale del paese durante il periodo di invasione
statunitense del 1847. Fu dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1996.
Il suo nome deriva dalla spagnolizzazione del purepechano “K’ehiretarhu” che significa “luogo delle grandi
pietre o promontori” ed è abitata da circa 44 diverse nazionalità straniere che rendono la città un
interessante luogo interculturale, come esibito durante il famoso festival della comunità straniere.
La principale attività economica agli inizi del ventesimo secolo era la caccia, ma lo sviluppo industriale vissuto
dalla città a partire dagli anni 60 e 70 del novecento ha portato alla crescita di settori industriali quali quello
alimentare, caseario, commerciale, dei servizi e dei motori. In particolare, Querétaro è considerato un
modello di sviluppo in quanto attraverso la creazione dell’Università Aeronautica di Querétaro (UNAQ), la
città si presenta oggi come uno dei principali fornitori di componenti aeronautiche per il mercato europeo e
statunitense, promuovendo la produzione e la competitività locale.
Lo sviluppo architettonico della città è stato favorito dal fatto che fin dalla sua fondazione Querétaro era un
centro dove si praticava il taglio della roccia, successivamente usata dai colonizzatori per la costruzione di
chiese, monumenti, case e il famoso acquedotto che caratterizza la città. Inoltre, le diverse missioni che
avevano il fine di educare gli indigeni, furono determinanti nello sviluppo delle belle arti, della scultura e della
musica che caratterizzò e caratterizza la città, come si può notare per le vie del centro storico.
Gli Otomí: attualmente abitano un territorio frammentato che va dal nord di Guanajuato, all’est di
Michoacán e al sudest di Tlaxcala, ma si concentrano principalmente negli stati di Quétaro, México e Hidalgo.
Con circa 646.875 membri, sono il quinto popolo indigeno più numeroso del paese. A causa dell’esistenza di
grosse città sul loro territorio, vivono un’intensa relazione con queste, migrando a Città del Messico, Puebla,
Toluca e Santiago de Querétaro alla ricerca di migliori opportunità di lavoro. A causa di queste strette
relazioni, la lingua nativa viene usata sempre meno, soprattutto per i deboli strumenti di tutela che
permetterebbero di parlare la lingua nativa con gli organi di stato. Se da una parte la spagnolizzazione
promossa dallo stato per molto tempo attraverso forme sottrattive di linguaggio rappresenta una perdita per
la lingua nativa, d’altro canto vengono criticate perché non sono servite a migliorare la condizione di vita di
questa popolazione.
Macedonia Blas Flores: Donna indigena Hñañu, difenditrice di diritti umani e candidata al premio Nobel per
la pace nel 2005, è un’attivista contro la violenza sulle donne e difensora delle donne della sua popolazione.
Nel 2003 fu accusata falsamente di adulterio da due donne della sua comunità. La tradizione Hñañu condanna
questo tipo di azioni con la gogna e con l’applicazione di peperoncino sui genitali. Anche senza saper leggere
e scrivere, Macedonia denunciò penalmente i suoi aggressori, assistita dalla commissione dei diritti umani
dello stato di Hidalgo diventando la prima donna indigena a sporgere denuncia penale. Successivamente,
Macedonia, ormai madre di 12 figli, imparò a leggere e a scrivere e si dedicò ad aiutare alle donne vittime di
violenza nella sua comunità, contribuendo alla fondazione di progetti di sviluppo economico femminile.
Tra i luoghi più interessanti di Querétaro vi sono:
Acquedotto di Querétaro: Attrazione principale della città, misura 8932 metri di lunghezza e fu terminato
nel 1735. Ha 75 archi a punto medio, molto simile agli acquedotti romani.
Casa de la Corregidora: sede del palazzo del governo dello stato, precedentemente era il luogo dove si
riunivano Hidalgo ed i promotori dell’indipendenza messicana.
Tempio ed ex‐convento di Sant’Agostino: la sua cupola, una delle più belle del Messico, è circondata da 8
sculture di angeli vestiti da indios locali che suonano strumenti musicali. Inoltre, il suo chiostro barocco è uno
dei più belli in America e tra i più stilisticamente esemplificativi nel mondo. Oggi ospita il museo d’arte
Querétaro.
Tempio de San Francesco d’Assisi: prima costruzione religiosa della città, fu cattedrale all’inizio del
ventesimo secolo. Attualmente è un museo regionale che offre un percorso sulla storia messicana e della
città.
Teatro de la República: fu scenario di tre evento importanti della storia messicana: la Prima dell’Inno
Nazionale, il processo a Massimiliano d’Asburgo e ai suoi ufficiali e la promulgazione della costituzione degli
Stati uniti Messicani nel 1917.
Chiesa convento di Santa Rosa di Viterbo: Una delle maggiori espressioni d’arte barocca della città, fu
costruita da Ignacio Mariano de las Casas, che costruì pure l’orologio monumentale, uno dei primi in America.
Piatti tipici: Querétaro è famosa per i suoi dolci e torte come camotes, capirotadas, buñuelos, trompaditas
o, come piatti salati, l pollo alle mandorle, le enchiladas queretanas e le pacholas.

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