Quetzaltenango

30 marzo 2018, Quetzaltenango (Guatemala)

TAPPE in GUATEMALA

Scritte da Daqui Lema

Traduzioni ed editing: Mattia Zeba, Margherita Odasso

La città di Quetzaltenango venne fondata dai Maya Mam, conquistati successivamente dai K’iche de

K’umarcaaj nel quattordicesimo secolo. Con l’arrivo dei conquistadores spagnoli nel 1524, il popolo indigeno

venne sottomesso, dando vita ad una nuova fase storica per la regione. Recentemente la città è stata

proclamata Capitale del Centroamerica nel 2008 dal Parlacen, essendo uno dei centri culturali ed economici

della regione.

La popolazione è composta per il 60% da indigeni, per il 30% da latini o meticci, mentre per il 10% da europei.

Le lingue principali sono lo spagnolo, il quiche e il mam, ma il nome della città deriva dalla lingua mexica e

significa “sotto le mura del quetzal”.

La città di Quetzaltenango si distingue per i suoi edifici, prime costruzioni coloniali erette dagli abitanti

spagnoli, oltre che per essere circondata da vulcani, terme, e montagna dove si produce caffè, oltre che

svariati tipi di frutta e verdura. La produzione di caffè ebbe il suo punto di massimo splendore durante il

diciannovesimo secolo quando i grossisti aprirono i primi centri di commercio e i proprietari terrieri venivano

in città a fare provvista. Tuttavia, questo boom economico fu interrotto dalla catastrofica eruzione del

vulcano Santa Maria nel 1902, anche se la città si riprese velocemente grazie alla sua posizione di crocevia

tra Città del Guatemala ed il Messico.

Essendo asse centrale della regione, è spessa usata come hub per le persone che vogliono visitare i dintorni.

Infatti, qui si trovano diversi luoghi di interesse turistico, tra piazze e chiese di stile coloniale, artigianato e

prodotti agricoli.

Oggi la città è uno dei centri urbani più importanti della regione con moltissime attività offerte. Si ricorda la

presenza di istituti d’educazione quali ospedali e università, offrendo insegnamenti in spagnolo a persone

proveniente da diverse parti del mondo, principalmente dall’Europa e dagli Stati uniti. Anche il volontariato

è molto presente in città, dove sono presenti diverse associazioni che lavoro nello sviluppo locale. Nel 2013

a Banca di sviluppo interamericana ha dichiarato Quetzaltenango, città emergente e sostenibile.

Popolo Quiché e Mam

Il popolo Quiché è una delle popolazioni native del Guatemala e conta 1.270.953 membri. Fondarono uno

degli stati più forti della regione, il cui centro urbano più importante era Gumarcaaj, conosciuta anche come

Utatlán, ora una città abbandonata nei pressi di Santa Cruz del Quiché. Il significato del nome Quiche deriva

dalle parole “Quoy” (molti) e “Che” (boschi), ossia “terra dai molti alberi”. Questo popolo vive in prevalenza

nel dipartimento di Quiché, ma negli ultimi anni hanno occupato diversi altri dipartimenti per effetto dei

movimenti migratori. Infatti, il k’iche, la lingua di questo popolo, è il più diffuso del paese e si parla

principalmente nei dipartimenti di Sololá, Huehuetenango, Suchipéquez, Totonicapán, Quiché e

Quetzaltenango. Tra le manifestazioni culturali di maggior rilievo si può ricordare il Popol Vuh, il più famoso

testo in lingua K´iché, in cui si narra l’origine del mondo, dalla nascita degli dei fino all’arrivo degli spagnoli.

La loro economia si basa principalmente su mais, cotone, fagioli, patate dolci, yucca e cacao. La produzione

di caffè si è configurata come un problema di natura sociale, dato che donne e bambini vi vengono sfruttati

per le loro mani piccole e più efficienti per la raccolta dei semi, ricevendo 2 euro al giorno e costretti a non

esercitare i loro diritti sindacali, pena minacce o addirittura la morte.

Luoghi da visitare:

Parco del centro america: La versione originale fu pensata dall’architetto Alberto Porta e comprendeva due

parchi separati, uniti tra di loro durante gli anni 30 dandogli quindi la loro caratteristica forma ovale. È il

centro che contiene più monumento da visitare come il Tempio Abesta, la casa della Cultura, il Museo di

storia naturale, la Chiesa dello Spirito Santo, sebbene gravemente danneggiata nei terremoti del 1853 e 1902.

Altri edifici come il Rivera e il Municipio furono restaurati. Nel Passaggio Enríquez si trova una importante

galleria con istituti di lingua, caffè ed agenzie di viaggi. Le principali attrazioni della città sono nei suoi dintorni,

come per esempio il tempio di Minerva (a 2 Km), lo zoo Minerva, il Centro Interculturale di Quetzaltenango,

il Museo Ixkik, dove si possono vedere i tessuti maya e il museo dell’arte, dove sono esposte opere dei

principali artista contemporanei del Guatemala.

Piatti tipici: Tamales di riso e patata dolce, Chuchitos e atole, Pepián, stufato.

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