San Cristobal de Las Casas

San Cristobal de Las Casas, Chiapas 24 marzo 2018

TAPPE in MESSICO
Scritte da Daqui Lema
Traduzioni ed editing: Mattia Zeba, Margherita Odasso

San Cristóbal de las Casas è il più grande centro urbano della regione di Los Altos de Chiapas. Fu fondato nel
1528 da coloni spagnoli che, dopo aver sconfitto il popolo Tsotsíl, riuscirono ad ottenere queste terre. In
seguito questa regione che apparteneva al Guatemala fu integrata nel territorio messicano grazie
all’appoggio della parte conservatrice della città che sosteneva l’annessione
Oggi la città è considerata capitale interculturale della regione per il suo carattere cosmopolita, inclusa tra le
città che hanno contribuito alla diversificazione del turismo in Messico ed ottenendo il titolo di “Popolo
magico”, un programma promosso dal dipartimento del Turismo per promuovere l’attrazione culturale
offerta dai popoli indigeni.
Da San Cristóbal de las Casas si possono prendere diversi sentieri turistici verso luoghi molto interessanti e
visitare le comunità indigene nei dintorni, come Comitán o Palenque, oltre che diversi luoghi naturali.
La città si distingue per un paesaggio verde immerso nella foschia, con magnifici edifici barocchi del periodo
vicereale influenzati da diversi artisti del Guatemala. Tra le piazze e le vie della città si possono sentire le
diverse lingue indigene dei locali, discendenti dei maya, i quali offrono inoltre un’ampia scelta di artigianato.
Speciali sono i tessuti locali, riconosciuti a livello mondiale per la loro bellezza e qualità.
Popolo Tzotsil: Anticamente, la regione era abitata da tre grandi signorie che combattevano tra di loro: i
Sinacantán, i Pontewits e gli Huitiupán. Nel 1522, dopo l’arrivo degli spagnoli, Cuzcácuatl, signore dei
zinacantecos, offre un’alleanza per sottomettere gli altri signori, aprendo la via ai colonizzatori. Nonostante
questo, gli europei riuscirono ad arrivare solo fino Huixtán e, vedendo l’impossibilità di sottomettere i locali
ed obbligarli a pagare tributi, decisero di ritornare. Successivamente, la corona emise diritti di rendita per
determinati comunità, permettendo agli encomiati di fare sporadiche escursioni nella regione per obbligare
i popoli indigeni a pagarli con cibo e tessuti.
L’etnia Tzotzil è composta da diverse comunità che appartengono al ceppo maya, estese su tutto il territorio
in maniera non omogenea. Abitano in particolare le municipalità di Amatán, El Bosque, Huitiupán, Simojovel,
Chalchihuitán, Pantelhó, Soyalhó San Andrés, Chamula, Zinacatán, Ixtapa, Acala, Hixtán, San Lucas e San
Cristóbal de las Casas. La lingua tzotzil è una delle più parlate tra le lingue indigene (al quinto posto a livello
nazionale): purtroppo, l’influenza dello spagnolo è talmente forte che il suo uso è diminuito
considerevolmente negli ultimi anni.
Luoghi da visitare:
Piazza centrale: è il punto più pittoresco della città, dove ammirare opere architettoniche come la cattedrale
di San Cristoforo, costruita nel 1528 e decorata con motivi vegetali a testimonianza dello stile barocco. La
Piazza è circondata inoltre da una serie di archi che rendono piacevole la sua visita.
Ex Convento di Santo Domingo de Guzmán: è una delle costruzioni più belle della città, edificato dagli
indigeni con malta su pietra. Oggi ‘e il centro culturale di los Altos de Chiapas dove viene raccontata la storia
della città ed esposti prodotti tessi ed artigianali locali.
Museo del ambar: si espongono prodotti di artigianato fatti in ambretta, con spiegazioni sul suo uso ed altre
informazioni.
Mercado municipal: è un mercato aperto tutti i giorni con cibo e prodotti locali. Il sabato si riempie
particolarmente di gente, in particolare di indigeni dalle comunità vicine.
Na Bolom: oggi è un museo dove lavoravano l’archeologo Franz Blom e la fotografa Trudy Blom. È un
importante centro per conoscere la cultura locale.
Museo Maya: Vi si raccontano le diverse pratiche curative legate alla cultura locale, ancora oggi usate.
Piatti tipici:
La sopa de Pan: È un piatto caratteristico della città, così tanto che il 21 aprile del 2006, nel giorno di san
Cristoforo, la città si riunì per riuscire a battere il record di zuppa di pane più grande al mondo.
Alla stessa maniera ci sono altri piatti interessanti come la chanfaina, lo stufato di vitello, Manchamantel,
Siguamut, Lengua en Azafrán, le trompadas e i dolci di tuorlo d’uovo.

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