Situazioni e consigli per chi si appresta a star via da casa per 26 mesi

Pangea-Trike

Da qualche giorno, sono risalito in bici e ho ripreso la normale programmazione degli allenamenti; l’organizzare e star dietro a un po’ di problematiche varie, aveva temporaneamente sopito qualsiasi entusiasmo di seguire la mia fedele scaletta di preparazione.

Si, trovo fondamentale non far pesare a chi resta, le varie attività relative alla quotidianità, per cui nella mia testa seguo le priorità di tutto quello che non voglio possa succedere nei futuri 26 mesi di lontananza da casa. Pianificazione decisamente irrisolvibile e sarebbe già molto affrontare bene l’immediato, anzi ottimo individuare chi potrà risolvere le eventuali accidentalità. Strano, un po’ di esperienza sul tipo di obbiettivi da intraprendere, pensavo di averla fatta, ma quando ci sono gli affetti di mezzi, tutto il razionale va a farsi benedire. Trovo più che naturale, vivere anche qualche velato senso di colpa; anche se la decisione è stata valutata e rivalutata con ampia approvazione finale da parte dell’alto consiglio di famiglia.

Si, orgogliosamente si continua, perché la possibilità che si para davanti, non è di evasione, ma di continuare ad ascoltare quello che gli occhi propongono.
Non è colpa mia, se il mio banco di scuola è la sella di una bicicletta, e l’aula è Pangea.  Piacerebbe anche a me far parte di quella gente in gamba che consegue una laurea in età pensionabile, forse ho semplicemente sbagliato ufficio per la normale domanda di ammissione. Vediamo se in questi 26 prossimi mesi riuscirò a trovare la porta dell’ufficio dedicato……

A presto,
Alessandro

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  • Massimiliano locanto Scritto 3 anni fa.

    Anch io come Alessandro ho girato mezzo mondo in bicicletta ( sono rientrato da poco dalla Birmania .2000 km in autosufficienza) ma l avventura che si presta a fare Alex e’ qualcosa di strepitoso e unico. Riuscire a realizzare i propri sogni e’ qualcosa di magico .