SUDWALA CAVES

Tra le più antiche del mondo, le grotte Sudwala Caves sono un passaggio obbligato per chi visiti il Kruger Park. Formatesi grazie alla dolomia precambrica nel corso di milioni di anni, (si fa assumere la formazione della dolomia a 4 mila 600 milioni di anni fa e la formazione delle grotte a 240 milioni di anni fà) queste antiche grotte offrono un emozionante viaggio al centro della terra. Gli scienziati affermano che esse sono più antiche dell’Africa stessa e che risalgono al periodo in cui si presume che la terra fosse formata da due supercontinenti, uno dei quali (Gondwana) frantumandosi, sarebbe andato a costituire la gran parte delle terre emerse dell’emisfero australe, comprese la penisola arabica e l’India subcontinentale, che si sono successivamente spostate nell’emisfero nord.

Le visite permettono di scendere fino a 600 metri sotto terra e a 150 metri all’interno delle grotte. Per visitare le grotte si può prendere la N4 35 chilometri a ovest di Nelspruit, poi la R539 8 chilometri a nord.

Il complesso delle Sudwala è dominato da una camera centrale, una sorta di corridoio lungo 150 metri che conduce ad un anfiteatro del diametro di 70 metri dal soffitto alto 37. Il complesso è stato acquistato da un privato (tale Mr. Owen) che ha deciso di sfruttarlo turisticamente, tanto che sin dagli anni ’70 dello scorso secolo, oltre alle visite dei turisti, vi si tengono concerti. Il “salone” centrale può infatti ospitare 500 spettatori.

Gli abitanti delle grotte sono uno stormo enorme di pipistrelli, che esce a caccia di insetti alle 7 di sera per rientrare alle 4 del mattino. In passato, una delle attività che attirò i boeri in questo luogo fu proprio lo sfruttamento del guano, usato come fertilizzante dei prati e campi circostanti.

La zona si presenta abitata sin dalla più antica preistoria e costituisce uno dei gioielli storico-archeologici dell’intero Sudafrica.

  • Le più antiche testimonianze di insediamenti nelle grotte sono rappresentate da una notevole collezione di strumenti di età di pietra, che vanno in data dalla prima età della pietra (da 2,5 milioni di anni fà) fino al neolitico. Questi strumenti sono esposti all’ingresso di grotte. Il dipartimento di archeologia dell’Università di Tshwane è attualmente impegnato con scavi e ricerche.

Homo habilis. Le grotte furono utilizzate come riparo dall’uomo preistorico sotto forma di Homo habilis, un predecessore di Homo erectus, circa 1,8 milioni di anni fa. Habilis aveva molari più piccoli e incisivi più grandi degli esseri umani moderni, uno scheletro simile, anche se era più basso e un cervello relativamente grande.

Un altro mistero è ancor oggi rappresentato, nei dintorni delle caverne di Sudwala, da una serie di rovine megalitiche. Esse sono fatte risalire a comunità preistoriche, composte pare anche da 20 mila individui (dunque quanto una cittadina odierna di medie dimensioni), che vivevano in comunità in zone facilmente difendibili e, ad esempio alle confluenze di fiumi o presso itinerari obbligati per gli spostamenti.

Di certo vi è che lo sviluppo delle società umane in Africa ha avuto esiti più lenti di quello nel vecchio continente. E così, nella datazione di questi siti, l’archeologia ortodossa si scontra presto con miti e leggende, con ipotesi variopinte e tutte da confermare, che sono oggetto di dibattiti tra studiosi. Un esempio sarebbe quello dei Macomati, casta mercantile indiana dei Dravidiani (citati dalla letteratura in sanscrito) che con le loro navi, spinte dai monsoni, sarebbero giunti qui approssimativamente 2000 anni fa per approvvigionarsi di oro da trasportare da Sofala verso l’India. Essi sarebbero associati storicamente alla crescita dei regni Swahili della costa orientale dell’Africa.

A parte le fantasie o le realtà storiche, ci sono, nella zona di Sudwala, imponenti opere murarie che spesso vengono associate con quelle, ad esempio, della mitica Stonhenge.

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La più discutibile è il “Calendario di Adamo” a Mpumalanga

Alcune teorie vorrebbero la realizzazione di questo osservatorio astronomico risalire a 70 mila anni fa. Dunque sarebbe un osservatorio megalitico quello a 15 km a sud-ovest da Sudwala che sarebbe perfettamente in asse con Stonehenge su una linea ideale tracciata attraverso il Polo e che rispecchierebbe la cintura di Orione e la stella stessa.

Misteriose incisioni sui massi, come quella che riporta una piramide, aprono a mille fantasie

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Il regno Swazi: Somquba

Nel XIX secolo le grotte Sudwala furono utilizzate da Somquba, il fratello dell’erede al trono Swazi, come una fortezza. In una lotta di potere per il trono Swazi, molte sanguinose battaglie furono combattute presso l’entrata della grotta. Siamo nella prima metà dell’800. Somquba e i suoi seguaci fuggirono con circa 500 capi di bestiame di Mswati, popolo avversario. Essi attraversarono il “fiume coccodrillo” e si insediarono vicino alle montagne di Mankelexele, tra Elandshoek e Schagen, a circa 10km dalle grotte Sudwala. L’insediamento era conosciuto come M’selezie.

Sudwala: il perché del nome

Il guardiano principale dell’ingresso delle grotte era Sudwala, inDuna consigliere/capitano di Somquba, il cui spirito pare si aggiri ancora all’ingresso delle grotte. Oggi che nessuno sa quante volte Somquba si rifugiarono all’interno delle grotte, ma molte sanguinose battaglie furono combattute nel sito. Un tempo, i reggimenti mai persistente di Mswati costruirono un enorme falò all’ingresso, mentre Somquba e i suoi seguaci erano all’interno, nel tentativo di soffocarli ma il flusso d’aria naturale nelle grotte ha sventato questo attacco. Aiuto è stata inviata e ricevuto da un commando di Lydenburg Boer, guidato da un Abel Erasmus. Il commando ha guidato i reggimenti di Mswati e Somquba fu liberato. Oggi sono ancora visibili tracce del fuoco.

Infine, intorno al 1868, Somquba fu ucciso in un attacco a sorpresa sul suo villaggio. Accoltellato alla coscia superiore, non fu posibile arrestare l’emorragia.

A 30 minuti d’auto dalle Sudwala Caves fu realizzato, negli anni ’70 del secolo scorso il “Dinosaur Park” con decine di riproduzioni di animali preistorici, coccodrilli del Nilo, scimmie ed altro.

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