Tatanka

Dal giorno 27 al 30 agosto 2017, Sud Dakota;

La direzione Sud, ormai e’ riferimento fisso per la nostra navigazione.

Giunti a Casper,  punto piu’ vicino per una deviazione gia’ prevista a programma,  che ci sposta per circa 450 km di sola andata in direzione est.  In bici sarebbe bello arrivare dappertutto, ma tempi e km sono entità fisiche ben definite, e con la bici ci vorrebbe dell’altro tempo aggiuntivo, ci rimane solo la possibilita’ di affidarci a un mezzo sostitutivo per l’andata e il ritorno; niente paura il 31 risaliamo sui pedali da dove interrotto a Casper. Per fare il giro della terra in bici e carpire tutte le curiosità che passano per la testa, bisognerebbe vivere almeno tre volte e senz’altro non sarebbe ancora sufficiente.

Le nostre mete riguardano il Crazy Horse Memorial che I Sud Lakota hanno autorizzato sposando l’iniziativa di uno scultore polacco, in diretta opposizione con il monumento delle teste dei quattro presidenti, che il governo degli USA  ha prepotentemente scolpito sul mont Rushmore, nelle terre dei Sud Lakota. Il parco delle Blackhills, chiamato fatalmente Custer Estate Park (nonostante tutti i morti e il casino che ha creato) e i bisonti o Tatanka per i Sud Lakota. Perché proprio i Tatanka, sono interesse maggiore ?  I pochi bisonti europei rimasti, incontrati da Pangea, Cycling on Life’s Origin, nel parco di Bialoviezia , nell’est della Polonia e i pochi Tatanka incontrati adesso al sud delle Blackhills sono uniti dalla bici che diventa un ponte, un collegamento, e dato che La storia è e sarà sempre interpretabile, a seconda della soggettiva faziosità che risiede in ognuno, però i numeri sono entità definite, e i 3 milioni di Tatanka stimati alla fine dell’ottocento oggigiorno si contano nell’ordine di circa 40000 capi tutelati nei vari parchi, sono i numeri dell’ingordigia insita nelle barbarie umana, solo per fare cassa principalmente con la vendita di ossa,  regolarmente controllata dalle casse di uno stato che occupava i territori e dichiarava guerre brandendo la spada della democrazia (…. storia di prima e storia recente…..). Di fatto, invece hanno affamato, conquistato e sconfitto genti che rispettavano la natura.

Oggigiorno,  formiamo una società troppo debole e per niente altrettanto abile nel rispettare la natura,  ci stiamo solo giustamente mettendo del buon impegno per riallinearci ai nostri naturali valori. Avanti sempre con tutta la buona fantasia creativa, chissà che magari anche la bici abbia la sua valenza.

Si continua verso Sud, ciao

 

Alessandro

bty

 

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