Teotihuacan, inno al Sole alla Luna e …all’Acqua

TAPPE in MESSICO
Scritte da Daqui Lema
Traduzioni ed editing: Mattia Zeba, Margherita Odasso

6 marzo 2018, Teotihuacan

Una tra le zone archeologiche più visitate del Messico, si trova solo a 50 km da Città del Messico nel comune
di San Juan Teotihuacá. Per secoli restò dimenticata e abbandonata, ma, dopo la scoperta da parte degli
aztechi, fu chiamata “luogo dove si fecero gli dei”, ossia, Teotihuacán. Non si conoscono la sua storia e i suoi
abitanti originari, ma grazie a ricerche e studi si crede che la città sia stata fondata intorno al 500 a.C. e che
la sua attività principale fosse il commercio diventando un importante centro per lo sviluppo politico, sociale
e religioso della regione arrivando a circa 100000 abitanti nel suo periodo di massimo splendore. Nel 1987 fu
dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco, risaltando la sua bellezza e importanza storica a
testimonianza dello sviluppo urbano e statale della civiltà mesoamericana. Oggi è visitata frequentemente
da ricercatori di differenti ambiti scientifici per esplorare la complessità archeologica del sito.
I principali luoghi visitabili dal pubblico si estendono su una superficie di 264 ettari e comprendono la
Cittadella, il Tempio del Serpente Piumato, La Calzada de los Muertos, le Piramidi del Sole e della Luna e il
palazzo di Quetzalpapalotl. Èinteressante visitare anche i resti di pittura murale in Tetitla, Atetelco, Tepantitla
così come la Ventilla, Yayahuala e Zacuala.
Il sito archeologico ha anche due musei specializzati come il Museo della cultura Teotihuacan e il Museo degli
affreschi Teotihuacan “Beatriz de la Fuente”. Inoltre si possono visitare giardini dove si espongono vari reperti
archeologici come il ” Jardín Escultórico ” o il giardino botanico, dove si può ammirare la flora locale. Nello
stesso luogo si trova l’edificio del Centro Studi Teotihuacan.
Ci sono differenti teorie sulla decadenza di Teotihuacán. La prima parla di una intensa siccità che avrebbe
contratto la capacità idrica necessaria per le coltivazioni durante l’ottavo secolo, diventando insostenibile
per la città: si considera infatti che in quel periodo la popolazione si ridusse di un 25%. Multi ricercatori
criticano questa teoria in quanto alcuni studi dimostrano che l’umidità aumentò nella zona durante quel
periodo. La seconda tesi sostiene, al contrario, che furono aspetti economici che contribuirono al declino
della città. Infatti mentre Teotihuacán attraversava una forte crisi le altre città fiorivano rapidamente. Si
pensa che, circondata ormai da altri centri commerciali importante, la città fu strangolata economicamente
dopo esservi vista chiudere le sue rotte commerciali più importanti.
Nelle narrazioni sull’origine del luogo padre Sahagun Bernardino scrive: “Prima che fosse giorno, gli dei di
Teotihuacán si riunirono e dissero: Chi illuminerà il mondo? Un dio ricco (Tecuzitecatl) disse: “Lo farò io!”
“Chi sarà il prossimo?” e dato che nessuno rispondeva, glielo ordinarono ad un altro dio povero e pustoloso
(Nanahuatzin). Dopo la nomina, i due cominciarono a fare penitenza e a innalzare orazioni. Il dio ricco offrì
piume di grande valore di un uccello che chiamavano quetzal, palle d’oro, pietre preziose, corallo ed incenso.
Il pustoloso (che si chiamava Nanauatzin), offriva canne verdi, palle di maguey coperte con il suo sangue e
invece di incenso offriva le croste delle sue pustole. A mezzanotte terminò la penitenza e cominciarono le
funzioni. Gli dei regalarono al dio ricco un bellissimo piumaggio e una giacca di lino, e al povero una stola di
carta. Poi accesero un fuoco e ordinarono al dio ricco di mettercisi dentro, ma egli ebbe paura e atterrò. Ci
provò di nuovo ma tornò indietro, questo per quattro volte. Quindi toccò a Nanauatzin che chiuse gli occhi,
si mise dentro ed arse. Quando lo vide il ricco lo imitò. Poi entrò un’aquila e bruciò anche quella (perciò le
aquile hanno le piume di color scuro, marrone molto scuro o nerastro); poi entrò una tigre che si bruciacchiò
e restò macchiata di bianco e nero. Gli dei si sedettero quindi ad aspettare da che parte fosse uscito
Nanauatzin; guardarono verso Oriente e videro uscire il sole molto colorato; non lo potevano guardare
giacché i suoi raggi uscivano da ogni dove. Tornarono a guardare verso oriente e videro uscire la luna.
All’inizio i due dei brillavano in maniera uguale, ma uno dei presenti mise un coniglio sulla faccia del dio ricco,
diminuendo così il suo splendore. Tutti si misero tranquilli sulla terra; poi decisero di morire per dare coì la
vita al Sole e alla Luna. Fu l’Aria ad incaricarsi di ucciderli e di conseguenza il vento cominciò a soffiare e
muove prima il sole e poi la luna. Per questo esce il sole di giorno e la luna più tardi, la notte
Luoghi interessanti da visitare:
PIRAMIDE DEL SOLE: Con un’altezza di 63.5 metri, si pensa che originalmente fosse sormontata da un enorme
tempio. Per arrivare in cima bisogna salire 365 scalini, uno per ogni giorno dell’anno. Ricerche nel luogo
scoprirono una grotta sotto la piramide nel 1971, alla quale si accede attraverso un pozzo di 7 metri di
larghezza appena sotto la scalinata. Questa scoperta dimostrò che, anche prima della costruzione della
piramide, questo luogo aveva una grande rilevanza religiosa.
Calzada de los Muertos: Era l’asse della città. Va da piazza della cittadella fino alla piramide della luna con
un percorso di 2 km contornato da piramidi e gruppi di abitazioni.
Palazzo di Quetzalpapálotl: La traduzione del suo nome significa “Bellissima Farfalla, con piume di uccello
dalla coda lunga e brillante”. È decorato al suo interno con bassorilievi, pitture murali e stupendi affreschi. Si
pensa che fu abitata da un importante sacerdote.

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