Tijuana, Mexico; Porta di cultura

 

TAPPE in MESSICO
Scritte da Daqui Lema
Traduzioni ed editing: Mattia Zeba, Margherita Odasso

27 gennaio 2018, Tijuana (Messico)

Tijuana è la città di frontiera più importante del Messico. Intorno all’anno 1829, l’area viene assegnata dal
capo del Dipartimento della California Spagnola, José María Echeandía, al militare e politico californiano
Santiago Argüello Moraga con il nome di “Tía Juana” (Zia Giovanna). Successivamente si stabilì come data di
fondazione della città l’11 luglio 1889, promossa come ricorrenza ufficiale dall’VIII Municipio nell’anno 1976.
Intorno al 1900, Tijuana era un piccolo insediamento di 245 persone: l’unica zona abitata era il centro e la via
principale, valle Olvera (oggi chiamata Avenida Revolución), dove si trovavano alcuni negozi e servizi legati al
settore turistico. La zona urbana di Tijuana è oggi caratterizzata da una grande vivacità economica e culturale,
offrendo divertimento e diverse attività nei sui locali e centri culturali. Questo perché durante il
proibizionismo, quando cioè era proibito vendere e consumare alcolici negli Stati Uniti, la gente viaggiava alla
ricerca di eccessi fino alla Bassa California, dove alcuni investitori nord‐americani avevano aperto casinò, bar
e centri di divertimento.
L’altra parte di Tijuana fu costruita dalla popolazione rurale e costituisce un polo attrattivo per chi è
interessato alla cultura indigena. Quella che oggi conosciamo come Tijuana fu originariamente abitata da
differenti gruppi indigeni che si spostavano attraverso l’alta e bassa California e che furono poi separati dalla
frontiera tra Messico e Stati Uniti. Uno dei più importanti fu quello dei Kumiai, conosciuti anche come
Kimeyaay, Tipai‐Ipai, Kamia o Diegueños, dato che si dividevano in diverse tribù. Il loro nome significa, “coloro
che si affacciano sull’acqua da una scogliera”; a causa dell’influenza dello spagnolo e dell’inglese oggi solo 50
persone su 3000/3200 sanno ancora parlare la lingua Kumiai. Si può visitare la riserva di “San Antonio
Nevada”, dove la comunità Kumiai cerca di offrire un’alternativa turistica alla città, offrendo prodotti locali
come il miele artigianale. Il 13 di luglio i Kumiai di Stati Uniti e Messico si riuniscono in una festa caratteristica
con musica, danza e cibo tipico, oltre che con giochi tradizionali.
Tra i luoghi più interessati nel centro urbano di Tijuana ci sono:
1) Avenida Revolución: è la via più famosa di Tijuana: costruita nel 1889, fin da allora è stata punto di
incontro per tutti i turisti grazie alla sua varietà di prodotti artigianali, ristoranti e divertimenti
notturni.
2) Spiagge di Tijuana: un bel posto dove passeggiare per il lungomare, fare il bagno, rilassarsi guardando
i surfisti ed entrare nei vari caffè che spesso offrono musica dal vivo e piatti tipici.
3) Centro Cultural Tijuana. (CECUT): Organizza esposizioni di pittura, scultura, disegno, con mostre
temporanee o proiezioni di film. Ci sono 2 caffè, uno dentro la cupola e l’altro sotto il museo delle
California Spagnola: quest’ultimo offre informazioni storiche sulla storia della penisola della bassa
California e di Tijuana. È molto interessante anche il Jardín Caracol che, nella sua nuova ubicazione,
offre un panorama del Messico Preispanico in un museo all’aria aperta.
4) Studi Fox: distante 30 minuti dal centro di Tijuana, permette di conoscere il dietro le quinte
dell’industria cinematografica e scoprire come si realizzarono grandi film come Titanic o Pearl
Harbour.
5) Mercado el Popo: Piccolo mercato dove si possono trovare dolci, frutta, prodotti artigianali e non,
provenienti da tutto il paese. Anche se subì un incendio, tuttora continua la sua attività nel centro
della città.
6) La Catedral de nuestra señora de Guadalupe: Luogo emblematico per gli abitanti della città, è un
concentrato di diversi aspetti della cultura locale. Il 12 dicembre vi si celebra la festa della vergine, in
occasione della quale si potranno assaporare piatti tipici ed assistere ad eventi culturali
7) El Enchiloso: Questa gelateria molto famosa offre una enorme varietà di gusti come al chamango, al
raspados, alle melanzane al tamarindo e chamoy, e alle noccioline dolci.

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