Trike, quadrupedi e zampettanti bipedi.

16 gennaio 2015, Pinzago di Bressanone, Bolzano.

E’ meraviglioso assaporare un po’ di “mi auguro” sana bizzarria umana. Mancava andare per tratturi e stradine in mezzo ai boschi di montagna, con una prospettiva completamente nuova; la conduzione del trike, fa assaporare una focale più ampia, di osservazione su quanto ti attornia tanto da farmi sentire quasi come un remigino di questi meravigliosi ambienti,(anche se sulle gambe ci sono anni e anni di considerevoli dislivelli boschivi) . Oltre alla nuova prospettiva, i pensieri vagano sul cosa penseranno i zampettanti bipedi e i quadrupedi del bosco e degli alpeggi al veder passare l’insolito veicolo prodotto dalla fantasia umana.

Ormai tanta è la consuetudine al veder passare tutti i tipi di MTB, al punto che sapranno anche riconoscerne i modelli e i vari allestimenti che le rendono più o meno allineate alle esigenze del momento. Però sul Trike in mezzo ai boschi, penso siano rimasti un po’ perplessi; ma senz’altro con i prossimi e tanti continui passaggi, riusciranno a capire e a valutare l’accortezza della scelta, e magari fornire nuovi suggerimenti utili.

Tornando a noi, bipedi umani, in questo lungo periodo di necessaria preparazione, mi sto arricchendo con le tante e nuove propositività.
Ho apprezzato tantissimo un passaggio emerso dall’interno del nostro team : Pangea Cycling on Life’s Origin, non è solo patrimonio culturale di chi l’ha ideata o del team che la sta coordinando, ma di tutti coloro che la seguiranno in modo partecipativo. La preparazione e l’allenamento continuano; il primo maggio è vicino, bisogna pedalare.

A presto,
Alessandro da Lio

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